Consulta il catalogo della Biblioteca Historiae.

1177 a.C.
- Autore
- Erik H. Cline
- Periodo
- Storia Antica
- Sotto periodo
- Vicino Oriente
Pubblicato da Bollati Boringhieri e firmato da Erik H. Cline, celebre archeologo e professore alla George Washington University, "1177 a.C. Il collasso della civiltà" (*1177 B.C.: The Year Civilization Collapsed*) è un saggio storico e archeologico avvincente, rigoroso e di straordinario successo internazionale. Il volume ricostruisce uno dei momenti più drammatici e misteriosi della storia antica: la catastrofe sistemica che, attorno al 1177 a.C., provocò nel giro di pochi decenni la dissoluzione quasi simultanea delle grandi potenze del Mediterraneo orientale e del Vicino Oriente — dai Micenei agli Ittiti, dagli Egizi ai Minoici e ai regni di Canaan e dell'isola di Cipro.
Cline adotta una prospettiva di storia globale e sistemica, dimostrando come quel collasso non fu causato da un unico fattore, ma da una complessa e fatale combinazione di crisi interconnesse: invasioni e scorrerie dei misteriosi "Popoli del Mare", sconvolgimenti climatici e siccità prolungate, terremoti catastrofici (la cosiddetta *earthquake storm*), sommosse interne, interruzioni delle rotte commerciali e collasso economico generalizzato. Un'opera fondamentale che suona anche come un ammonimento attuale sulla fragilità delle grandi reti di interdipendenza globale.

1914
- Autore
- Luciano Canfora
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Con la sua consueta e implacabile acribia filologica e documentale, Luciano Canfora affronta il mese fatale che precipitò il mondo nell'abisso della Prima Guerra Mondiale. L'autore smonta energicamente le teorie storiografiche consolatorie o "neutraliste", come quella del "sonnambulismo" collettivo delle potenze europee che sarebbero scivolate nel conflitto senza volerlo. Analizzando febbrili scambi diplomatici, telegrammi segreti e documenti di stato maggiore, Canfora dimostra le precise e gravissime responsabilità dei vertici politici e militari in particolare tedeschi, austro-ungarici e russi. Il testo mette a nudo l'uso spregiudicato della menzogna per manipolare le opinioni pubbliche e forzare le dichiarazioni di guerra, mostrando come la mobilitazione militare, una volta innescata dalle gerarchie degli eserciti, si trasformò in una macchina inarrestabile che calpestò ogni residuo potere della politica e della diplomazia.

1914: attacco a Occidente
- Autore
- Gian Enrico Rusconi
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Gian Enrico Rusconi, politologo e acuto indagatore della storia tedesca, analizza in profondità le radici militari e l'azzardo strategico che determinarono l'inizio della macelleria della Grande Guerra: l'attuazione del famoso e letale 'Piano Schlieffen' nell'agosto del 1914. Il testo esplora la rigidità mentale e l'ossessione geopolitica delle élite militari del Secondo Reich, convinte di dover evitare a tutti i costi l'accerchiamento stringendo in una morsa la Francia con un'offensiva fulminea e violando spietatamente la neutralità del Belgio. Rusconi seziona questo "azzardo" per mostrarci la pericolosissima subordinazione del potere politico e diplomatico a quello dei tecnici militari in Germania, spiegando come il fallimento tattico dell'offensiva si sia tramutato immediatamente nella condanna dell'Europa a quattro, estenuanti anni di guerra di logoramento e massacro industriale senza vie d'uscita.

1919 la grande illusione
- Autore
- Eckart Conze
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Lo storico tedesco Eckart Conze affronta lo snodo cruciale del Novecento: la Conferenza di pace di Parigi del 1919. Il saggio decostruisce "la grande illusione" di poter creare un nuovo ordine mondiale pacifico e permanente ("la guerra per porre fine a tutte le guerre"). L'autore illustra il fallimento del wilsonismo e dei suoi Quattordici Punti di fronte al cinismo degli imperialismi europei e al desiderio di vendetta della Francia. Il libro sviscera le gravissime storture del Trattato di Versailles: la criminalizzazione della Germania, la distruzione del tessuto economico mitteleuropeo e il disastroso ridisegno delle frontiere etniche (nei Balcani, nell'Europa dell'Est e in Medio Oriente). Un'analisi profonda che dimostra come i trattati del 1919 non furono una vera pace, ma semplicemente una tregua armata che portava già in sé i germi mortali del Secondo Conflitto Mondiale.

20 settembre 1870
- Autore
- Vittorio Vidotto
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Risorgimento
Pubblicato da Laterza e firmato da Vittorio Vidotto, uno dei più autorevoli storici contemporanei italiani, "20 settembre 1870" è un saggio rigoroso e avvincente che ricostruisce nei minimi dettagli la celebre giornata della breccia di Porta Pia e la conquista di Roma, l'evento geopolitico e simbolico che sancì il completamento dell'unificazione nazionale e la fine dello Stato della Chiesa. L'autore non si limita a una semplice cronaca militare dell'operazione condotta dal generale Cadorna, ma inserisce l'episodio nel più ampio contesto della storia europea e dei lunghi, travagliati rapporti tra il neonato Regno d'Italia e il Papato.
Vidotto analizza con grande lucidità la complessa "Questione Romana", esaminando le esitazioni della classe dirigente liberale (da Lanza a Sella), le pressioni della sinistra democratica e garibaldina, l'intransigenza di Papa Pio IX e le reazioni delle grandi potenze cattoliche europee. Il volume mette in luce la portata epocale di quell'evento: la fine del potere temporale dei papi, la proclamazione di Roma Capitale d'Italia e l'apertura di quella profonda frattura tra Stato e Chiesa ("Non expedit") che avrebbe segnato la storia politica e sociale italiana per decenni, fino alla Conciliazione del 1929.

21 lezioni per il XXI secolo
- Autore
- Yuval Noah Harari
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Geopolitica contemporanea
- Tema
- Cultura e idee
Pubblicato da Bompiani e firmato da Yuval Noah Harari, celebre storico, filosofo e autore di bestseller globali quali *Sapiens* e *Homo Deus*, "21 lezioni per il XXI secolo" è un saggio stimolante e di straordinaria attualità che sposta lo sguardo dal passato e dal futuro remoto per concentrarsi sulle sfide più urgenti e complesse del nostro presente. L'autore affronta i nodi cruciali che minacciano e ridefiniscono la società contemporanea: l'impatto dirompente dell'intelligenza artificiale e delle biotecnologie sul lavoro e sulla coscienza umana, la crisi delle democrazie liberali, il risorgere dei nazionalismi, il terrorismo globale e la minaccia esistenziale del cambiamento climatico.
Harari non si limita a elencare i pericoli o a formulare facili previsioni catastrofiche, ma offre al lettore una cassetta degli attrezzi intellettuale e filosofica per orientarsi in un mondo dominato dall'overdose informativa e dal cambiamento tecnologico accelerato. Un'opera fondamentale per riflettere sull'identità, sulla verità e sulla sopravvivenza dell'umanità nel prossimo futuro.

9 Agosto 378
- Autore
- Alessandro Barbero
- Periodo
- Storia di Roma
- Sotto periodo
- Tardo Impero
In questo saggio dal ritmo incalzante, Alessandro Barbero si concentra su un singolo evento che ha deviato il corso della storia: la battaglia di Adrianopoli (378 d.C.). L'autore ricostruisce minuziosamente la disastrosa gestione di una crisi di rifugiati (i Goti in fuga dagli Unni) da parte delle autorità romane, caratterizzata da corruzione, speculazione e inefficienza. Il risentimento scaturito da queste angherie portò alla rivolta dei Goti e allo scontro campale in cui l'esercito romano, guidato dall'imperatore Valente (che vi perse la vita), venne annientato. Il libro non è solo grande storia militare, ma un'indagine psicologica e politica sulle catene di errori che possono portare una superpotenza invincibile al collasso totale.

Ai confini degli antichi imperi
- Autore
- Owen Rees
- Periodo
- Storia Antica
- Sotto periodo
- Vicino Oriente
Pubblicato da Bollati Boringhieri e firmato da Owen Rees, storico e ricercatore specializzato in storia antica e militare, "Ai confini degli antichi imperi. Zone di frontiera e guerre di confine nel Vicino Oriente antico" è un saggio rigoroso e affascinante che ribalta la prospettiva tradizionale incentrata unicamente sui grandi centri di potere (le capitali, i palazzi reali e i monumenti). L'autore sposta lo sguardo verso le periferie e le zone di confine, dimostrando come queste terre di nessuno o di passaggio non fossero margini insignificanti, bensì laboratori vivissimi di interazione culturale, scambi commerciali, diplomazia e conflittualità permanente.
Rees analizza come imperi colossali come quelli assiro, babilonese, hittita ed egizio gestissero, militarono e difesero i propri confini, svelando che la forza di una civiltà antica dipendeva in gran misura dalla sua capacità di controllare, integrare o negoziare con le popolazioni di frontiera. Un'opera che offre una chiave di lettura innovativa e profonda sulle dinamiche di potere, geopolitica e identità nel mondo antico.

Alexandros
- Autore
- Valerio Massimo Manfredi
- Periodo
- Storia Antica
- Sotto periodo
- Storia antica (generale)
- Tema
- Biografia
Aléxandros è la grande ricostruzione narrativa con cui Valerio Massimo Manfredi trasforma la vita di Alessandro Magno in un’epopea storica. Non racconta soltanto le campagne militari del conquistatore, ma cerca soprattutto di ricostruire la formazione dell’uomo Alessandro, la nascita della sua concezione del potere e la progressiva trasformazione del giovane principe macedone in sovrano universale.
1. Il figlio del sogno
La prima parte è dedicata alla giovinezza di Alessandro e al mondo nel quale cresce. Al centro stanno le due figure che ne determinano profondamente la personalità: Filippo II, padre, re e grande artefice della potenza macedone, e Olimpiade, madre carismatica, religiosa e profondamente convinta dell’eccezionalità del figlio.
Alessandro viene educato nella cultura greca e nel mito eroico. Achille diviene uno dei suoi principali modelli ideali. La formazione con Aristotele contribuisce a costruire un giovane principe che unisce cultura, ambizione politica e vocazione guerriera.
Manfredi ricostruisce parallelamente l’ascesa della Macedonia di Filippo II, la subordinazione delle poleis greche e le tensioni interne alla corte macedone.
L’assassinio di Filippo nel 336 a.C. porta Alessandro, appena ventenne, sul trono. Dopo aver consolidato il proprio potere e represso le rivolte greche — culminate nella distruzione di Tebe — il giovane re può dare inizio al progetto già concepito dal padre: la spedizione contro l’Impero persiano.
È il momento nel quale termina la formazione del principe e comincia la leggenda del conquistatore.
2. Le sabbie di Amon
Il secondo romanzo è dominato dalla grande campagna asiatica.
Alessandro attraversa l’Ellesponto e porta la guerra nel territorio persiano. Le vittorie del Granico, di Isso e successivamente la conquista delle città fenicie mostrano progressivamente la superiorità militare dell’esercito macedone.
Ma Manfredi non riduce questa fase a una successione di battaglie. Il viaggio verso Oriente modifica Alessandro. Il re comincia a concepire la propria impresa non semplicemente come una guerra di vendetta dei Greci contro i Persiani, ma come qualcosa di molto più grande.
La conquista dell’Egitto rappresenta uno dei passaggi decisivi. Alessandro fonda Alessandria e raggiunge attraverso il deserto l’oasi di Siwa, dove consulta l’oracolo di Amon. Il rapporto con il divino diventa sempre più importante nella costruzione della sua identità.
Il giovane re che aveva attraversato l’Ellesponto come comandante dei Macedoni sta progressivamente diventando un sovrano universale, convinto che la propria missione trascenda i confini della Macedonia e della Grecia.
3. Il confine del mondo
La terza parte porta questa trasformazione alle sue conseguenze estreme.
Alessandro sconfigge definitivamente Dario III, occupa Babilonia, Susa e Persepoli e provoca il crollo dell’Impero achemenide. Ma proprio nel momento della vittoria assoluta emerge il problema fondamentale: che cosa fare dell’impero conquistato?
Alessandro non vuole semplicemente sostituire un dominio macedone a quello persiano. Cerca progressivamente di integrare Macedoni, Greci e Persiani all’interno di una nuova struttura politica.
È qui che Manfredi individua uno degli aspetti più affascinanti del personaggio: Alessandro comincia a immaginare un mondo nel quale la tradizionale contrapposizione fra Greci e “barbari” venga superata. La stessa presentazione ufficiale del terzo volume sottolinea questo progetto di un mondo senza greci né barbari e di una patria comune.
Ma questa trasformazione provoca tensioni crescenti con i suoi compagni macedoni.
L’adozione di costumi persiani, l’integrazione delle élite orientali e la crescente sacralizzazione della monarchia vengono percepite da molti veterani come un tradimento delle tradizioni macedoni.
Parallelamente cambia anche Alessandro. Il giovane comandante che combatteva accanto ai propri uomini diventa progressivamente più autoritario, sospettoso e isolato. Gli episodi di Filota, Parmenione e Clito mostrano il lato oscuro del potere assoluto.
La conquista continua attraverso l’Asia centrale e quindi verso l’India. Alessandro sembra incapace di fermarsi: ogni confine raggiunto ne rivela uno nuovo.
Ma sull’Ifasi l’esercito rifiuta di proseguire.
È uno dei momenti simbolicamente più importanti dell’intera trilogia: per la prima volta il sogno di Alessandro incontra un limite che neppure la sua volontà può superare.
Il ritorno attraverso territori difficilissimi, le perdite subite e infine la morte di Efestione, l’amico più vicino, accentuano la solitudine del sovrano.
Rientrato a Babilonia, Alessandro progetta nuove spedizioni e una nuova organizzazione dell’impero. Ma nel 323 a.C., a soli trentadue anni, si ammala e muore.
Il progetto rimane incompiuto.
L’uomo scompare proprio mentre il mito comincia.
⸻
Tesi centrale dell’opera
Pur essendo un romanzo e non un saggio storico, Aléxandros possiede una precisa interpretazione della figura di Alessandro.
Per Manfredi, Alessandro non è soltanto il più grande conquistatore dell’antichità, ma un uomo progressivamente dominato dall’idea di superare ogni limite: geografico, politico, culturale e infine umano.
La conquista militare diventa quindi soltanto una dimensione della sua vicenda.
Dietro di essa emerge un progetto molto più ambizioso: costruire un impero capace di fondere Oriente e Occidente e superare la tradizionale distinzione greca fra Elleni e barbari.
Ed è proprio la grandezza del progetto a contenere il germe della tragedia: più Alessandro si avvicina alla dimensione universale del proprio sogno, più si allontana dagli uomini che lo hanno accompagnato.
Il conquistatore del mondo finisce così per diventare prigioniero della propria grandezza.
⸻
Struttura narrativa
La trilogia presenta una struttura quasi perfettamente biografica:
formazione → conquista → apogeo → trasformazione → isolamento → limite → morte.
Manfredi alterna grandi eventi storici, battaglie, viaggi, descrizioni geografiche, rapporti personali e momenti più intimi.
Il risultato è una narrazione fortemente cinematografica, nella quale la documentazione storica costituisce l’impalcatura sulla quale viene costruita la dimensione romanzesca.
⸻
Personaggi principali
Alessandro Magno – protagonista assoluto; guerriero, sovrano, visionario e progressivamente figura tragica.
Filippo II – padre di Alessandro e vero costruttore della potenza militare macedone.
Olimpiade – madre di Alessandro; figura potentissima nella formazione psicologica e religiosa del figlio.
Aristotele – maestro del giovane principe e simbolo della cultura greca che Alessandro porterà con sé in Oriente.
Efestione – amico più intimo e compagno inseparabile di Alessandro.
Dario III – Gran Re persiano e principale antagonista politico della prima parte della conquista.
Parmenione – grande generale macedone, rappresentante della vecchia generazione militare di Filippo.
Clito il Nero – compagno e ufficiale macedone, la cui tragica morte diventa simbolo della trasformazione di Alessandro.
Roxane – principessa della Battriana e moglie di Alessandro.
⸻
Attendibilità e valore storico
Qui è importante distinguere nettamente la natura dell’opera.
Aléxandros non è una biografia scientifica di Alessandro Magno. È un romanzo storico.
Manfredi, però, possiede una formazione da archeologo e costruisce la narrazione su una solida conoscenza del mondo antico. La successione generale degli eventi, le campagne militari, i luoghi, numerosi personaggi e gran parte del contesto politico derivano dalla tradizione storica su Alessandro.
Accanto a questi elementi compaiono inevitabilmente dialoghi ricostruiti, pensieri, motivazioni psicologiche, scene private e interpretazioni narrative.
La presenza di elementi leggendari non costituisce quindi un difetto dell’opera: fa parte consapevolmente della costruzione del personaggio di Alessandro, figura che già nell’antichità si collocava sul confine fra storia e mito.

Alla conquista del potere. Europa 1815-1914
- Autore
- Richard J. Evans
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Europa 1815-1914
- Tema
- Storia generale
Pubblicato da Laterza e magistralmente scritto da Richard J. Evans, uno dei massimi storici britannici contemporanei, "Alla conquista del potere. Europa 1815-1914" (titolo originale *The Pursuit of Power*) è una monumentale e avvincente sintesi della storia europea nel "lungo Ottocento". L'opera si inserisce nella prestigiosa collana della Storia d'Europa (edita originariamente da Penguin) e ripercorre il secolo cruciale che separa la fine delle guerre napoleoniche e il Congresso di Vienna (1815) dallo scoppio della Prima guerra mondiale (1914).
Evans abbandona le tradizionali narrazioni incentrate esclusivamente sulla diplomazia o sulle dinamiche dinastiche per adottare una prospettiva corale, sociale e transnazionale. L'autore analizza come l'Europa, uscita devastata da decenni di conflitti, sia riuscita a trasformarsi nella dominatrice incontrastata del pianeta attraverso la dirompente forza della rivoluzione industriale, l'imperialismo e le incredibili innovazioni tecnologiche e mediche. Al centro del racconto vi è la nozione trasversale di "potere" in tutte le sue declinazioni: il potere degli imperi globali, il dominio dell'uomo sulla natura, il controllo dello Stato sui cittadini e l'inedita lotta per l'emancipazione delle classi subalterne e dei movimenti femministi. Un affresco titanico ed essenziale che restituisce l'energia, le contraddizioni e le tragedie dell'epoca che ha forgiato il mondo moderno.

Alla ricerca del Medioevo
- Autore
- Jacques Le Goff
- Periodo
- Storia Medievale
- Sotto periodo
- Medioevo (generale)
Questo libro, strutturato originariamente in forma di intervista e dialogo, costituisce una sorta di testamento intellettuale e spirituale del grande storico francese Jacques Le Goff. Con uno stile confidenziale, appassionato e autobiografico, l'autore non solo ripercorre i temi centrali dei suoi studi decennali (la concezione del tempo, il ruolo della Chiesa, la nascita del Purgatorio, l'importanza delle città e delle università, il mestiere dell'intellettuale), ma riflette anche sulla sua personale 'scoperta' e passione per questa epoca. Le Goff accompagna il lettore in un affascinante viaggio intellettuale che rivela come si costruisce la storia a partire dalle fonti, dai documenti e persino dalle leggende. È una profonda e accessibile riflessione metodologica che spiega perché il Medioevo sia un periodo 'lunghissimo', che non termina nel 1492 ma si protrae per molti aspetti (economici, mentali, agricoli) fino alla Rivoluzione Industriale. Un libro prezioso per capire non solo il passato, ma anche l'approccio antropologico alla storia della 'Scuola delle Annales'.

Apologia della storia
- Autore
- Marc Bloch
- Periodo
- Storiografia
- Sotto periodo
- Metodo storico
Pubblicato (in molteplici edizioni, tra cui Einaudi e Feltrinelli) e firmato da Marc Bloch, uno dei più grandi storici del Novecento e co-fondatore della celebre e innovativa rivista delle "Annales", "Apologia della storia o Mestiere di storico" è un capolavoro assoluto e un testo fondativo della storiografia contemporanea. Scritto in condizioni drammatiche tra il 1941 e il 1942, mentre l'autore era un ufficiale e membro della Resistenza francese braccato dalla Gestapo (che lo avrebbe fucilato nel 1944), il saggio è rimasto incompiuto ma conserva intatta la sua straordinaria forza intellettuale e morale.
Più che un semplice manuale metodologico, l'opera è un'appassionata riflessione sul senso profondo del fare storia. Bloch definisce la storia non come un'arida elencazione di date e avvenimenti dinastici o militari, ma come la "scienza degli uomini nel tempo", una disciplina viva che richiede di comprendere il presente attraverso il passato e, al contempo, di interrogare il passato alla luce delle inquietudini del presente. L'autore rivendica la necessità di un approccio rigoroso e interdisciplinare sulle fonti, invitando lo storico a comportarsi come l'orco delle fiabe: là dove fiuta carne umana, sa che è la sua preda. Un testamento spirituale imprescindibile per comprendere il valore civile, critico e conoscitivo della memoria storica.

Atlante del Medioevo
- Autore
- John Haywood
- Periodo
- Storia Medievale
- Sotto periodo
- Medioevo (generale)
- Tema
- Storia generale
Questo volume di John Haywood è uno strumento visivo e di consultazione imprescindibile per comprendere le dinamiche spaziali del Medioevo. Spesso la storia medievale viene studiata tralasciando il fattore geografico, che invece fu determinante per l'espansione di popoli e commerci. Attraverso decine di mappe dettagliate a colori e schede storico-esplicative chiare ed efficaci, l'Atlante illustra visivamente le invasioni barbariche, le rotte marittime dei Vichinghi e delle Repubbliche marinare, le campagne militari delle Crociate, l'espansione dell'Impero Mongolo, i confini mutevoli del Sacro Romano Impero, la Reconquista spagnola e la diffusione della Peste Nera. Un supporto fondamentale per mappare visivamente mille anni di storia eurasiatica.

Atlante storico
- Autore
- Luciano Canfora
- Periodo
- Storia Antica
- Sotto periodo
- Democrazia ateniese
- Tema
- Storia generale
Questo "Atlante storico", curato o introdotto da Luciano Canfora (o edito sotto la sua egida per Laterza), rappresenta uno strumento metodologico e visivo fondamentale per comprendere come lo spazio e la geografia abbiano plasmato gli eventi storici dall'antichità ai giorni nostri. Spesso lo studio della storia rischia di ridursi a una successione astratta di eventi se slegato dalla sua dimensione territoriale. L'opera colma questa lacuna attraverso centinaia di tavole cartografiche a colori di alta qualità, accompagnate da schede di approfondimento critico. Non si tratta solo di mostrare i confini cangianti di imperi (da quello persiano a quello macedone, da quello romano a quelli coloniali moderni), ma di illustrare le grandi dinamiche socio-economiche. Le mappe tracciano i flussi migratori delle popolazioni (le invasioni barbariche, le migrazioni celtiche), l'espansione e le vie del commercio (la Via della Seta, il commercio triangolare atlantico, le rotte delle spezie), la diffusione delle religioni mondiali (l'espansione del cristianesimo primitivo, le conquiste islamiche), e gli scenari strategici dei grandi conflitti mondiali. L'impostazione riflette l'attenzione alle dinamiche globali e macrostoriche, permettendo al lettore (studente o semplice appassionato) di visualizzare i rapporti di forza e le costanti geopolitiche che determinano il sorgere e il crollo delle civiltà, fornendo una chiave di lettura spaziale e materiale della storia umana.

Augusto
- Autore
- Luciano Canfora
- Periodo
- Storia di Roma
- Sotto periodo
- Augusto e Principato
Con 'Augusto' (edito da Laterza), Luciano Canfora espande e completa la sua riflessione sul fondatore dell'Impero, offrendo una biografia politica monumentale. Se in altre opere (come 'Figlio di Dio') si concentrava sulle origini e sulla mistificazione religiosa del giovane triumviro, qui l'autore abbraccia l'intera parabola del lunghissimo principato augusteo. Canfora smonta sistematicamente la 'Res Gestae' (l'autobiografia trionfale scritta dallo stesso Augusto), svelando i non-detti, i compromessi, i fallimenti (come la rovinosa politica in Germania) e l'edificazione di un regime poliziesco basato sul delazionismo. Di grande spessore è l'analisi dell'uso del mecenatismo e degli intellettuali (come Virgilio e Orazio) per costruire un'egemonia culturale senza precedenti. Il ritratto che ne emerge è quello di un formidabile statista, tanto abile e ipocrita nel fingere la salvezza della Repubblica quanto inflessibile nell'esercitare un'autocrazia assoluta.

Augusto, figlio di Dio
- Autore
- Luciano Canfora
- Periodo
- Storia di Roma
- Sotto periodo
- Augusto e Principato
In questo saggio incisivo, Luciano Canfora esplora la scalata al potere del giovane Ottaviano concentrandosi sull'arma più formidabile a sua disposizione: la spregiudicata manipolazione religiosa e ideologica. Dopo l'assassinio di Giulio Cesare (il padre adottivo), Ottaviano ne promosse e cavalcò la divinizzazione, potendosi così fregiare dell'impegnativo e imbattibile titolo di 'Divi filius' (Figlio di Dio). Canfora ricostruisce i meccanismi propagandistici attraverso i quali un giovane di salute precaria e scarsa attitudine militare riuscì a coagulare attorno a sé il consenso dei veterani, delle masse popolari e degli intellettuali. Il libro viviseziona l'ambiguità e il cinismo di un leader camaleontico, capace di essere sanguinario triumviro prima e clemente 'Padre della Patria' poi, svelando come il Principato sia nato su una calcolata teologia politica che ha ridefinito per sempre il rapporto tra sacro e potere in Occidente.

Barbari
- Autore
- Alessandro Barbero
- Periodo
- Storia di Roma
- Sotto periodo
- Caduta dell'Impero romano
Alessandro Barbero esplora uno dei temi più affascinanti e attuali dell'antichità: il rapporto tra l'Impero Romano e le popolazioni esterne. Demolendo lo stereotipo dell'invasione barbarica improvvisa, il libro mostra come per secoli Roma abbia gestito le frontiere con straordinario pragmatismo, accogliendo, integrando e arruolando intere tribù germaniche come contadini e soldati. La tesi centrale è che il crollo non fu causato dalla mera pressione numerica dei "barbari", ma dall'improvvisa incapacità della macchina statale e burocratica romana di continuare ad assimilarli. Una riflessione acuta sulle politiche di immigrazione, sulla cittadinanza (l'editto di Caracalla) e sulle disastrose conseguenze dell'arroganza imperiale di fronte alle emergenze umanitarie del mondo antico.

Barbaricus
- Autore
- Jennifer Radulovic
- Periodo
- Storia Medievale
- Sotto periodo
- Tarda antichità e migrazioni
In questo saggio, uscito per Feltrinelli (2026), la storica e divulgatrice Jennifer Radulovic ci porta in un viaggio affascinante alla scoperta del Medioevo attraverso lo sguardo dell''altro'. Dietro l'etichetta stantia di 'età dell'oscurantismo', l'autrice esplora le vite e le interazioni di quelle popolazioni considerate rozze e brutali – i barbari. Dai Goti ai Longobardi, passando per Vichinghi, Crociati e Mongoli, l'opera mostra come l'incontro-scontro con questi 'stranieri' abbia generato straordinaria creatività, nuove forme di convivenza e sapere. Tra cronache e aneddoti, il libro ci invita ad assumere il punto di vista del diverso, suggerendo che le paure medievali per l'invasore parlano ancora oggi alle inquietudini dell'Europa contemporanea.

Basso Medioevo
- Autore
- Grado Giovanni Merlo
- Periodo
- Storia Medievale
- Sotto periodo
- Basso Medioevo
- Tema
- Storia generale
All'interno del fortunato progetto editoriale della UTET, Grado Giovanni Merlo – uno dei più autorevoli studiosi dei movimenti ereticali e degli Ordini mendicanti – traccia la storia europea e italiana dall'XI secolo fino alle soglie dell'Età Moderna. Il libro esplora secoli di straordinaria vivacità e turbolenza: lo scontro epocale tra Papato e Impero, la Riforma Gregoriana, lo sviluppo impetuoso delle città e dei Comuni, l'espansione economica e commerciale e, soprattutto, il fervore religioso che diede vita sia ai grandi ordini di frati (francescani e domenicani) sia ai movimenti bollati come eretici (catari, valdesi). Una sintesi chiara e documentatissima, che evidenzia come il Basso Medioevo sia stato il vero e proprio incubatore della modernità occidentale.

Bella e Perduta
- Autore
- Lucio Villari
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Storia contemporanea (generale)
Pubblicato da Laterza e firmato da Lucio Villari, autorevole storico e saggista, "Bella e Perduta. L'Italia del Risorgimento" è un saggio affascinante e penetrante che esplora le luci e le ombre, le grandi speranze e le cocenti disillusioni che accompagnarono la nascita e i primi decenni del Regno d'Italia. Il titolo, evocativo e malinconico, richiama la celebre espressione verdiana per sintetizzare la complessità di un percorso unitario tanto esaltante quanto gravido di contraddizioni irrisolte.
L'autore ricostruisce con la sua consueta finezza letteraria e rigore storiografico il travaglio di una nazione che, faticosamente cucita insieme dopo secoli di divisioni, si trovò a fare i conti con problemi giganteschi e a lungo ignorati: dal divario incolmabile tra il Paese legale e il Paese reale alla piaga del brigantaggio meridionale, dalle difficoltà del risanamento finanziario alle ferite morali e sociali di una modernizzazione calata dall'alto. Villari dà voce non solo ai grandi statisti e protagonisti della politica (da Cavour a Garibaldi, da Mazzini al re), ma anche alla gente comune, agli intellettuali disincantati e alle masse popolari, restituendo un affresco storico profondo, critico e quanto mai attuale sul senso dell'identità italiana.