
Barbari
Sintesi
Alessandro Barbero esplora uno dei temi più affascinanti e attuali dell’antichità: il rapporto tra l’Impero Romano e le popolazioni esterne. Demolendo lo stereotipo dell’invasione barbarica improvvisa, il libro mostra come per secoli Roma abbia gestito le frontiere con straordinario pragmatismo, accogliendo, integrando e arruolando intere tribù germaniche come contadini e soldati. La tesi centrale è che il crollo non fu causato dalla mera pressione numerica dei “barbari”, ma dall’improvvisa incapacità della macchina statale e burocratica romana di continuare ad assimilarli. Una riflessione acuta sulle politiche di immigrazione, sulla cittadinanza (l’editto di Caracalla) e sulle disastrose conseguenze dell’arroganza imperiale di fronte alle emergenze umanitarie del mondo antico.