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1914
- Autore
- Luciano Canfora
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Con la sua consueta e implacabile acribia filologica e documentale, Luciano Canfora affronta il mese fatale che precipitò il mondo nell'abisso della Prima Guerra Mondiale. L'autore smonta energicamente le teorie storiografiche consolatorie o "neutraliste", come quella del "sonnambulismo" collettivo delle potenze europee che sarebbero scivolate nel conflitto senza volerlo. Analizzando febbrili scambi diplomatici, telegrammi segreti e documenti di stato maggiore, Canfora dimostra le precise e gravissime responsabilità dei vertici politici e militari in particolare tedeschi, austro-ungarici e russi. Il testo mette a nudo l'uso spregiudicato della menzogna per manipolare le opinioni pubbliche e forzare le dichiarazioni di guerra, mostrando come la mobilitazione militare, una volta innescata dalle gerarchie degli eserciti, si trasformò in una macchina inarrestabile che calpestò ogni residuo potere della politica e della diplomazia.

1914: attacco a Occidente
- Autore
- Gian Enrico Rusconi
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Gian Enrico Rusconi, politologo e acuto indagatore della storia tedesca, analizza in profondità le radici militari e l'azzardo strategico che determinarono l'inizio della macelleria della Grande Guerra: l'attuazione del famoso e letale 'Piano Schlieffen' nell'agosto del 1914. Il testo esplora la rigidità mentale e l'ossessione geopolitica delle élite militari del Secondo Reich, convinte di dover evitare a tutti i costi l'accerchiamento stringendo in una morsa la Francia con un'offensiva fulminea e violando spietatamente la neutralità del Belgio. Rusconi seziona questo "azzardo" per mostrarci la pericolosissima subordinazione del potere politico e diplomatico a quello dei tecnici militari in Germania, spiegando come il fallimento tattico dell'offensiva si sia tramutato immediatamente nella condanna dell'Europa a quattro, estenuanti anni di guerra di logoramento e massacro industriale senza vie d'uscita.

1919 la grande illusione
- Autore
- Eckart Conze
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Lo storico tedesco Eckart Conze affronta lo snodo cruciale del Novecento: la Conferenza di pace di Parigi del 1919. Il saggio decostruisce "la grande illusione" di poter creare un nuovo ordine mondiale pacifico e permanente ("la guerra per porre fine a tutte le guerre"). L'autore illustra il fallimento del wilsonismo e dei suoi Quattordici Punti di fronte al cinismo degli imperialismi europei e al desiderio di vendetta della Francia. Il libro sviscera le gravissime storture del Trattato di Versailles: la criminalizzazione della Germania, la distruzione del tessuto economico mitteleuropeo e il disastroso ridisegno delle frontiere etniche (nei Balcani, nell'Europa dell'Est e in Medio Oriente). Un'analisi profonda che dimostra come i trattati del 1919 non furono una vera pace, ma semplicemente una tregua armata che portava già in sé i germi mortali del Secondo Conflitto Mondiale.

Caporetto
- Autore
- Alessandro Barbero
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
In questo saggio dirompente, doloroso e rigoroso, Alessandro Barbero destruttura i falsi miti e le menzogne retoriche costruite attorno alla più grande disfatta militare della storia italiana, quella di Caporetto (ottobre 1917). Rifiutando categoricamente la comodissima versione ufficiale del generale Luigi Cadorna, che accusò vigliaccamente i soldati di "sciopero militare" e tradimento, Barbero rilegge i documenti per dimostrare che la rotta fu l'esito di un colossale, sistemico e grottesco fallimento dei vertici militari. L'autore descrive minuziosamente l'incomunicabilità tra ufficiali e truppa, le pesantissime carenze tattiche (ordini in ritardo, artiglieria clamorosamente non utilizzata), i mancati rifornimenti e una dottrina ottusa. Un'opera fondamentale che restituisce finalmente dignità e voce alle centinaia di migliaia di soldati semplici (in gran parte fanti contadini), vittime di una gerarchia incompetente, crudele e inadeguata al nuovo volto della guerra.

Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo
- Autore
- Emilio Gentile
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Il celebre storico Emilio Gentile, massimo interprete del fascismo e della religione politica, affronta le origini e le conseguenze culturali della Grande Guerra. Partendo dall'attentato di Sarajevo, l'autore ripercorre l'illusione della "Belle Époque" europea – un'era di progresso, scienza e ottimismo – che si suicidò consapevolmente nei campi di battaglia. Gentile interpreta il conflitto come l'apocalisse della modernità e il momento in cui lo Stato moderno, per sostenere lo sforzo bellico, ha assunto un potere assoluto e coercitivo sui propri cittadini. Il saggio illustra in modo magistrale come l'esperienza del fronte, la banalizzazione della morte di massa e la militarizzazione della società abbiano sacralizzato la nazione e spianato inevitabilmente la strada all'avvento dei totalitarismi (fascismo, nazismo, comunismo).

Grande guerra, piccoli generali
- Autore
- Lorenzo Del Boca
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Con il suo noto stile giornalistico, polemico e revisionista, Lorenzo Del Boca lancia una requisitoria feroce, cruda e ampiamente documentata contro le gerarchie militari e istituzionali del Regno d'Italia durante la Prima Guerra Mondiale. L'opera prende di mira in modo spietato figure come Cadorna e i "piccoli generali" al suo seguito, accusati di aver gestito un conflitto immane con un mix agghiacciante di incompetenza tattica (i ripetuti e sanguinosissimi assalti frontali sulle difese intatte del Carso) e sadismo disciplinare. Del Boca documenta le fucilazioni sommarie, le decimazioni arbitrarie (un unicum italiano rispetto agli altri eserciti alleati) e l'assoluto disprezzo di casta per la vita dei soldati inviati al macello. Un libro che scardina radicalmente la narrazione patriottica tradizionale, restituendo al lettore tutto l'orrore, l'ingiustizia e l'insensatezza di una guerra vissuta dai più umili come un abisso di disperazione.

I sonnambuli. Come l’Europa arrivò alla Grande Guerra
- Autore
- Christopher Clark
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Un bestseller internazionale di proporzioni epocali e uno dei saggi più discussi e influenti dell'ultimo decennio. Lo storico australiano Christopher Clark ribalta il paradigma consolidato (stabilito negli anni '60 da Fritz Fischer) che attribuiva alla Germania la colpa quasi esclusiva dello scoppio della guerra. Clark analizza con un livello di dettaglio strabiliante la politica estera di tutte le potenze coinvolte. Getta una luce critica e inquietante sull'espansionismo serbo e sulle pesanti responsabilità russe e francesi nel fomentare la crisi balcanica. La tesi dell'autore è che i leader europei del 1914 non furono architetti diabolici di un piano predeterminato, bensì dei "sonnambuli": statisti mediocri, accecati dai propri egoismi nazionalistici, che presero decisioni avventate senza comprendere in alcun modo l'orrore irreversibile del meccanismo che stavano azionando.

Isteria bellicista
- Autore
- Alessandro Barbero
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
In questo agile ma penetrante saggio (spesso frutto della rielaborazione di fortunate conferenze), Alessandro Barbero esplora il clima psicologico e sociale che nell'agosto del 1914 trascinò le nazioni europee nel baratro della Grande Guerra. L'autore seziona quell'"isteria bellicista" che contagiò inaspettatamente non solo i ceti conservatori e i militari, ma anche le masse operaie, i partiti socialisti (che tradirono l'internazionalismo pacifista) e i grandi intellettuali. Attraverso fonti dirette, diari e articoli di giornale, Barbero decostruisce il mito dell'entusiasmo patriottico razionale, rivelando invece una sorta di psicosi collettiva, alimentata da un nazionalismo tossico e da una martellante propaganda preventiva, in cui le popolazioni salutarono con macabro giubilo l'inizio di una macelleria che avrebbe annientato un'intera generazione.

L’azzardo del 1915
- Autore
- Gian Enrico Rusconi
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
In questo saggio acuto e documentato, il politologo Gian Enrico Rusconi analizza il complesso e travagliato percorso diplomatico e istituzionale che portò l'Italia, inizialmente neutrale, a entrare nel primo conflitto mondiale nel maggio 1915. L'autore decostruisce il mito dell'intervento come un moto di popolo, mostrando invece come esso fu il frutto di uno spregiudicato calcolo politico del governo Salandra-Sonnino. Attraverso il segreto Patto di Londra e la forzatura del Parlamento (con l'avallo della Corona e le pressioni di piazza delle "radiose giornate"), l'esecutivo compì un autentico "azzardo": la convinzione che la guerra sarebbe stata breve e avrebbe garantito ampi compensi territoriali. Rusconi evidenzia la cecità della classe dirigente liberale, che precipitò il Paese in una carneficina logorante, minando irrimediabilmente le basi stesse dello Stato costituzionale.

La grande guerra
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Considerata la sintesi definitiva e più autorevole sulla partecipazione dell'Italia al conflitto, quest'opera monumentale unisce le competenze di due maestri della storiografia: Mario Isnenghi (studioso della cultura e della mentalità) e Giorgio Rochat (massimo esperto di storia militare). Il saggio intreccia magistralmente la dimensione istituzionale e tattica con quella sociale e psicologica. Rochat seziona la spietata macchina militare cadorniana, l'inadeguatezza logistica e strategica, e le sanguinose battaglie sul Carso; Isnenghi indaga la mobilitazione degli intellettuali, il mito della guerra rigeneratrice, l'esperienza alienante della trincea e la frattura incolmabile tra il "fronte interno" borghese e i fanti contadini mandati al massacro. Un testo imprescindibile che restituisce l'immagine di un Paese brutalmente trasformato dalla fornace del conflitto.

La grande guerra 1914-1918
- Autore
- David S. Potter
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
[NOTA PRELIMINARE SULL'AUTORE: Vi è con ogni probabilità un refuso di catalogazione nel database originale. David S. Potter è infatti un illustre accademico e studioso statunitense di Storia Romana (autore per Hoepli di 'Impero. Roma dalla Repubblica ad Adriano'). Il tema del volume, 'La grande guerra 1914-1918', appartiene alla contemporaneistica e rimanda solitamente a opere fondamentali come quelle di David Stevenson o all'editoria divulgativa (es. Marco Gasparini per Hoepli). La sintesi seguente analizza l'opera in base al suo titolo e al suo argomento, ovvero il Primo Conflitto Mondiale.]
Questo volume affronta il cataclisma geopolitico e umano che ha inaugurato il 'Secolo Breve': la Prima Guerra Mondiale (1914-1918). Il saggio non si limita a ricostruire l'intricata rete di alleanze, imperialismi e nazionalismi esasperati che trasformarono l'attentato di Sarajevo in un conflitto su scala globale. L'analisi penetra nelle trasformazioni profonde imposte dalla guerra industriale di massa: l'incubo della guerra di logoramento e delle trincee, l'impiego su vasta scala di nuove tecnologie letali (gas asfissianti, carri armati, aviazione) e il crollo psicologico dei soldati. L'opera pone forte accento sull'impatto devastante che il conflitto ebbe sul 'fronte interno', coinvolgendo per la prima volta nella storia l'intera popolazione civile, le donne impiegate nell'industria bellica e la militarizzazione dell'economia. Infine, il testo evidenzia le immense conseguenze dell'esito bellico: il crollo simultaneo di quattro imperi secolari (Russo, Asburgico, Tedesco e Ottomano), il tracollo dell'egemonia europea e le tensioni irrisolte della Pace di Versailles, incubatrici dei totalitarismi che porteranno alla Seconda Guerra Mondiale.

La grande guerra degli italiani
- Autore
- Antonio Gibelli
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Un capolavoro assoluto della "storia dal basso" e un testo pionieristico nella storiografia italiana. Antonio Gibelli non si interessa a generali, diplomatici o strategie, ma dà voce agli ultimi, agli "invisibili": i milioni di contadini e operai costretti a indossare l'uniforme. Attraverso lo studio minuzioso di lettere sgrammaticate, diari intimi e memorie, l'autore esplora l'incontro traumatico delle masse rurali con la modernità meccanizzata (treni, mitragliatrici, gas). Gibelli documenta il processo di alfabetizzazione forzata innescato dal bisogno disperato di comunicare con le famiglie, ma analizza a fondo anche le ferite invisibili: i traumi psichiatrici, le nevrosi di guerra ("shell shock") e le automutilazioni, offrendo un affresco dolente e profondamente umano della più grande tragedia collettiva degli italiani.

La guerra dei nostri nonni
- Autore
- Aldo Cazzullo
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Aldo Cazzullo, celebre firma del giornalismo italiano, costruisce con "La guerra dei nostri nonni" un grande affresco popolare, emotivo e toccante della Prima Guerra Mondiale, scritto non dalla prospettiva dei generali, ma da quella delle persone comuni. Attraverso il recupero di un vastissimo patrimonio di lettere private, diari inediti e testimonianze dirette, il libro racconta il dolore, lo smarrimento, l'eroismo disperato e la rassegnazione dei fanti contadini mandati a morire nelle trincee del Carso. Straordinario è anche lo spazio dedicato al "fronte interno", alle donne che sostituirono gli uomini nelle fabbriche e nei campi, e alle crocerossine. Un'opera che ricostruisce il tessuto umano di un'intera generazione decimata, ricordandoci che la guerra fu la prima, tragica esperienza collettiva che "fece" veramente gli italiani.

La guerra e le false notizie
- Autore
- Marc Bloch
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Un gioiello di rara intelligenza storiografica, concepito da uno dei padri fondatori della Scuola delle Annales, Marc Bloch, che partecipò alla Prima Guerra Mondiale come ufficiale francese. Nato dall'osservazione diretta nelle trincee, questo breve ma fulminante saggio indaga la genesi, la diffusione e la natura delle dicerie, delle leggende metropolitane e delle falsità in tempo di guerra. Bloch mostra come, in condizioni di forte stress psicologico, censura ufficiale e isolamento informativo, la mente collettiva dei soldati abbia prodotto "notizie false" per esorcizzare la paura, spiegare l'inspiegabile o denigrare il nemico. Un'opera pionieristica di psicologia delle masse e storia della mentalità, che risulta straordinariamente attuale per comprendere i meccanismi delle "fake news" e della propaganda contemporanea.

La guerra italiana
- Autore
- Marco Mondini
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Marco Mondini, professore ed eminente storico contemporaneista, fornisce in quest'opera la più aggiornata, corale e omnicomprensiva sintesi sull'impatto della Prima Guerra Mondiale sulla società italiana (1915-1918). Allontanandosi dal solo resoconto strategico delle battaglie alpine e carsiche, Mondini analizza la guerra come il più grande, cruento e irreversibile motore di modernizzazione e "nazionalizzazione delle masse" mai avvenuto in Italia. Il saggio esplora l'epocale mobilitazione della vita civile, lo sforzo e la distorsione dell'apparato industriale, il ruolo nevralgico della propaganda martellante e degli intellettuali (come D'Annunzio) per forgiare il consenso, nonché l'impatto traumatico sulle psicologie individuali dei mobilitati. Un testo indispensabile per comprendere come la guerra non solo ridisegnò i confini, ma mutò antropologicamente il Paese, aprendo squarci e tensioni che avrebbero fagocitato lo Stato liberale nel dopoguerra.

La prima guerra mondiale
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Questo volume (frutto della collaborazione o dell'inclusione di saggi di esperti militari del calibro di Showalter e Sondhaus) offre una prospettiva squisitamente globale e strategica della Prima Guerra Mondiale. L'opera si distacca dalle micro-storie nazionali per fornire una panoramica strutturale sull'evoluzione dell'arte della guerra tra il 1914 e il 1918. Gli autori analizzano il collasso delle dottrine offensive ottocentesche di fronte alla potenza di fuoco industriale, la genesi e l'organizzazione del sistema delle trincee, lo sviluppo di nuove armi (i carri armati, l'aviazione da ricognizione e bombardamento, la guerra sottomarina) e i tentativi di rompere lo stallo. Un saggio essenziale per comprendere le dinamiche operative e i colossali sforzi logistici che sostennero il primo conflitto totale della storia umana.

La vita di J.M.Keynes
- Autore
- Roy Forbes Harrod
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
La biografia ufficiale e imprescindibile del più grande e influente economista del XX secolo, scritta dal suo allievo e collega Roy Forbes Harrod. Questo libro va ben oltre la pura e complessa esposizione delle teorie macroeconomiche keynesiane (la Teoria Generale, il ruolo della spesa pubblica contro la disoccupazione e il moltiplicatore) per esplorare in toto la poliedrica e affascinante figura di John Maynard Keynes. Harrod ci restituisce l'immagine di un uomo geniale, membro di spicco dello sregolato e geniale Circolo di Bloomsbury (insieme a Virginia Woolf e Lytton Strachey), amante dell'arte, speculatore finanziario di successo e sommo architetto degli accordi di Bretton Woods nel 1944. Un ritratto intellettuale intimo e rigoroso di colui che ha ridisegnato il volto del capitalismo moderno (salvandolo dalle sue stesse contraddizioni dopo il crac del '29) e inventato l'economia mista occidentale.

Le conseguenze economiche della pace
- Autore
- John Maynard Keynes
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Un classico assoluto del pensiero economico, politico e storiografico del Novecento, pubblicato originariamente nel 1919. John Maynard Keynes, all'epoca giovane ma già brillante economista, partecipò alla Conferenza di pace di Parigi come delegato britannico, ma si dimise in polemica disgustato dalle condizioni vendicative imposte alla Germania con il Trattato di Versailles. Nel saggio, Keynes profetizza con una lucidità analitica impressionante che le gigantesche riparazioni di guerra imposte ai tedeschi non solo non potevano essere pagate, ma avrebbero disintegrato il fragile tessuto economico dell'intera Europa, innescando disoccupazione, iperinflazione e risentimenti insopprimibili. Un'opera fondamentale in cui la critica feroce e i ritratti spietati dei "grandi" leader alleati (Clemenceau, Lloyd George, Wilson) spiegano come la cecità politica abbia gettato le basi ineluttabili per lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Le origini della Prima guerra mondiale
- Autore
- James Joll
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Un classico intramontabile della storiografia, scritto dal grande storico britannico James Joll. In quest'opera, l'autore va ben oltre la crisi diplomatica dell'estate del 1914, scavando nelle "cause profonde" o non dette ("unstated assumptions") che resero il conflitto concepibile e accettabile per le élite e le masse europee. Joll analizza l'intricato sistema di alleanze segrete, le rigidità dei piani di mobilitazione militare, le rivalità imperialistiche e la corsa agli armamenti navali. Ma soprattutto, il saggio brilla nell'esplorare il clima culturale dell'epoca: l'influenza del darwinismo sociale, il nazionalismo sciovinista e l'esaltazione della forza. Un libro fondamentale per capire come un intero continente si sia preparato psicologicamente e materialmente a un'autodistruzione che nessuno aveva realmente pianificato nelle sue reali proporzioni.

Storia della prima guerra mondiale
- Autore
- Aurelio Lepre
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Prima guerra mondiale
Aurelio Lepre, uno dei maggiori storici dell'Italia contemporanea, firma una sintesi limpida e rigorosa del primo conflitto mondiale. L'autore riesce a fondere magistralmente la storia militare globale, dalla Marna alla Somme fino ai campi di battaglia russi e italiani, con l'analisi dei profondi mutamenti sociali ed economici che la guerra innescò. "Storia della prima guerra mondiale" pone un accento particolare sulla militarizzazione delle società civili, sullo sforzo logistico-industriale e sulle devastanti conseguenze psicologiche per i milioni di uomini mobilitati. Lepre sottolinea inoltre come l'illusione di una guerra di annientamento del nemico finì per annientare gli imperi stessi (Russo, Austro-Ungarico, Tedesco e Ottomano), trasformando per sempre la carta geopolitica mondiale e inaugurando l'"Età dei totalitarismi".