
Augusto, figlio di Dio
Sintesi
In questo saggio incisivo, Luciano Canfora esplora la scalata al potere del giovane Ottaviano concentrandosi sull’arma più formidabile a sua disposizione: la spregiudicata manipolazione religiosa e ideologica. Dopo l’assassinio di Giulio Cesare (il padre adottivo), Ottaviano ne promosse e cavalcò la divinizzazione, potendosi così fregiare dell’impegnativo e imbattibile titolo di ‘Divi filius’ (Figlio di Dio). Canfora ricostruisce i meccanismi propagandistici attraverso i quali un giovane di salute precaria e scarsa attitudine militare riuscì a coagulare attorno a sé il consenso dei veterani, delle masse popolari e degli intellettuali. Il libro viviseziona l’ambiguità e il cinismo di un leader camaleontico, capace di essere sanguinario triumviro prima e clemente ‘Padre della Patria’ poi, svelando come il Principato sia nato su una calcolata teologia politica che ha ridefinito per sempre il rapporto tra sacro e potere in Occidente.