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Azzera
13 libri trovati
Copertina di 21 lezioni per il XXI secolo

21 lezioni per il XXI secolo

Pubblicato da Bompiani e firmato da Yuval Noah Harari, celebre storico, filosofo e autore di bestseller globali quali *Sapiens* e *Homo Deus*, "21 lezioni per il XXI secolo" è un saggio stimolante e di straordinaria attualità che sposta lo sguardo dal passato e dal futuro remoto per concentrarsi sulle sfide più urgenti e complesse del nostro presente. L'autore affronta i nodi cruciali che minacciano e ridefiniscono la società contemporanea: l'impatto dirompente dell'intelligenza artificiale e delle biotecnologie sul lavoro e sulla coscienza umana, la crisi delle democrazie liberali, il risorgere dei nazionalismi, il terrorismo globale e la minaccia esistenziale del cambiamento climatico.

Harari non si limita a elencare i pericoli o a formulare facili previsioni catastrofiche, ma offre al lettore una cassetta degli attrezzi intellettuale e filosofica per orientarsi in un mondo dominato dall'overdose informativa e dal cambiamento tecnologico accelerato. Un'opera fondamentale per riflettere sull'identità, sulla verità e sulla sopravvivenza dell'umanità nel prossimo futuro.

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Copertina di Classici senza filtri

Classici senza filtri

Autore
Mary Beard

Pubblicato da Mondadori e firmato da Mary Beard, illustre professoressa emerita di studi classici all'Università di Cambridge e tra le storiche dell'antichità più celebri e autorevoli al mondo, "Classici senza filtri" è una raccolta di saggi brillante, provocatoria e di straordinaria vitalità intellettuale. Il volume ci accompagna in un viaggio illuminante attraverso la letteratura, il teatro, la filosofia e la storia di Grecia e Roma, spogliando i grandi autori della classicità (da Omero a Virgilio, da Cicerone a Ovidio) da ogni patina di polveroso accademismo o di intoccabile sacralità.

Con il suo stile inconfondibile, acuto, ironico e profondamente radicato nelle urgenze del presente, Beard dimostra come i classici non siano monumenti intoccabili da ammirare a distanza, ma interlocutori vivi, scomodi e complessi con cui continuare a dialogare sui grandi temi universali: il potere, la democrazia, il genere, la tirannide, la guerra e la ricerca della verità. Un'opera fondamentale che rinnova il piacere della lettura e restituisce alla classicità la sua originaria e dirompente forza sovversiva.

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Copertina di Enea, lo straniero

Enea, lo straniero

Sotto periodo
Origini e Monarchia

Pubblicato da Einaudi e firmato da Giuseppe Rizzi, raffinato studioso e dantista, "Enea, lo straniero" è un saggio suggestivo e profondo che offre una rilettura originale e di grande attualità della figura mitica di Enea, l'eroe troiano destinato per fato a fuggire dalle ceneri della sua patria distrutta per diventare il progenitore di Roma. Il volume esplora il tema centrale dell'esilio, dello sradicamento e dell'accoglienza, analizzando come Enea incarni l'archetipo dello straniero che attraversa il Mediterraneo non come conquistatore ostile, ma come cercatore di una nuova terra e di un nuovo destino.

Attraverso un fecondo dialogo tra la tradizione letteraria classica (con un focus particolare sull'Eneide virgiliana), il mito e le scoperte archeologiche, l'autore mostra come il racconto delle origini di Roma sia fondato sull'ibridazione culturale e sull'incontro (e talvolta scontro) fra popoli diversi. Un'opera che riflette sul senso dell'identità collettiva, sul valore dell'ospitalità e sul significato universale del viaggio e della fondazione.

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Copertina di I segreti d’Italia

I segreti d’Italia

Sotto periodo
Italia repubblicana

Pubblicato da Einaudi e firmato da Corrado Augias, celebre giornalista, scrittore e conduttore televisivo noto per le sue acute indagini sulla storia e sulla cultura italiana, "I segreti d'Italia" è un saggio affascinante e coinvolgente che conduce il lettore alla scoperta del lato nascosto, misterioso e meno celebrato del nostro Paese. Attraverso una serie di racconti, inchieste e ritratti, Augias esplora luoghi celebri, monumenti, delitti irrisolti, scandali politici e vicende biografiche che sfuggono alla narrazione storica ufficiale, svelando le trame sotterranee in cui si intrecciano potere, religione, costume e mentalità collettiva.

Il libro utilizza il dettaglio curioso e l'indagine puntuale come chiavi di accesso per riflettere sulle grandi questioni dell'identità nazionale. Ne emerge un affresco originale e critico dell'Italia contemporanea, costruito non solo sui grandi eventi celebrati dai libri di scuola, ma anche sui segreti, sulle ambiguità e sulle memorie spesso rimosse che continuano a condizionare il nostro presente.

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Copertina di I segreti di Roma

I segreti di Roma

L'amatissimo giornalista e divulgatore Corrado Augias utilizza il suo inconfondibile piglio narrativo per condurci in un viaggio che non è solo storico, ma profondamente psicologico e urbano. 'I segreti di Roma' non offre una sterile cronologia, bensì un'esplorazione nei meandri oscuri, nei misteri e nelle contraddizioni della Città Eterna. Augias scava sotto la superficie dei monumenti celebri per raccontare storie di sangue, passione, intrighi papali, delitti rinascimentali e speculazioni moderne. Dalla ferocia dei giochi gladiatori alla Roma papalina di Caravaggio, fino ai misteri del fascismo e dell'epoca contemporanea. Il libro restituisce l'immagine di una città stratificata, cinica, insofferente al potere ma al contempo capace di sublime bellezza; un'indagine in cui le rovine parlano e i fantasmi del passato aiutano a comprendere l'immutabile carattere, spesso indolente e disincantato, dei romani di oggi.

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Copertina di Manifesto del partito comunista

Manifesto del partito comunista

Pubblicato da Einaudi e firmato da Karl Marx e Friedrich Engels, il "Manifesto del partito comunista" (*Manifest der Kommunistischen Partei*, pubblicato originariamente a Londra nel febbraio 1848) è senza dubbio uno dei testi politici, filosofici e rivoluzionari più influenti, citati e studiati della storia umana. Commissionato dalla Lega dei Comunisti e redatto alla vigilia dei grandi moti rivoluzionari europei del 1848, il libretto offre una sintesi folgorante e penetrante della concezione materialistica della storia e del programma politico ed emancipatorio del movimento operaio internazionale.

L'opera si apre con il celebre incipit «Un spettro si aggira per l'Europa — lo spettro del comunismo» e si articola in quattro sezioni fondamentali che analizzano l'ascesa inarrestabile della borghesia e il ruolo rivoluzionario da essa svolto nel dissolvere i vecchi rapporti feudali («La storia di ogni società finora esistita è storia di lotte di classe»); la critica radicale del sistema capitalistico e dello sfruttamento del proletariato; la confutazione delle false dottrine socialiste dell'epoca; e infine la strategia politica per l'abbattimento del dominio borghese e l'instaurazione di una società senza classi. Un testo imprescindibile per comprendere le trasformazioni dell'età contemporanea, i movimenti operai, le grandi ideologie del Novecento e le dinamiche strutturali della globalizzazione capitalistica.

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Copertina di Rinascimento conteso

Rinascimento conteso

Sotto periodo
Rinascimento

Dove ha origine il velo di reciproca insofferenza che pervade tuttora le relazioni, così strette e condivise in ogni campo, fra Italiani e Francesi? Furono le Guerre d'Italia, iniziate nel 1494 con la discesa di Carlo VIII re di Francia, a stabilire un contatto ravvicinato, in un quadro tuttavia di asimmetria di forze. Fino al 1559 l'Italia fu devastata dalle armate straniere mentre i suoi artisti venivano esaltati alla corte di Francia. Ecco l'indefinibile contraddizione: la gloria di Leonardo ad Amboise e il saccheggio di città come Brescia, Capua, Ravenna. Giovanni Ricci racconta, attraverso episodi talora poco noti e stupefacenti, il formarsi dell'ambigua e intensa amicizia fra due popoli che la geografia e la storia hanno voluto così vicini.

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Copertina di Sbagliando si impara

Sbagliando si impara

Sotto periodo
Lingua italiana

Pubblicato da Mondadori e curato dall'Accademia della Crusca — la più antica e autorevole istituzione accademica dedicata alla salvaguardia e allo studio della lingua italiana — "Sbagliando si impara" è un saggio brillante, accessibile e rigoroso che affronta i dubbi più comuni, le incertezze grammaticali e i falsi miti linguistici che accompagnano quotidianamente chi parla e scrive in italiano. Il volume prende le mosse dagli errori più frequenti (nell'ortografia, nella sintassi, nell'uso dei verbi, della punteggiatura e dei forestierismi) non per erigere cattedre di severo purismo, ma per trasformare lo sbaglio in una preziosa occasione di apprendimento e consapevolezza.

Attraverso esempi concreti tratti dalla lingua parlata, dai media e dalla scrittura digitale, gli accademici della Crusca guidano il lettore alla scoperta delle dinamiche evolutive dell'italiano contemporaneo. L'opera dimostra come la lingua sia un organismo vivo, flessibile e in continua trasformazione, in cui la norma grammaticale si concilia con l'uso reale, offrendo uno strumento indispensabile per padroneggiare con sicurezza ed eleganza il nostro patrimonio linguistico.

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Copertina di Storia d’Italia. Annali 2/1. L’immagine fotografica 1845-1945

Storia d’Italia. Annali 2/1. L’immagine fotografica 1845-1945

Sotto periodo
Italia 1845-1945

Pubblicato da Einaudi all'interno della prestigiosa collana degli "Annali" della *Storia d'Italia* e curato da due maestri della storia culturale e della storia dell'arte come Carlo Bertelli e Giulio Bollati, il primo tomo del volume "L'immagine fotografica 1845-1945" costituisce un'opera pionieristica, monumentale e di straordinario valore storiografico. Il testo esplora per la prima volta in modo sistematico l'avvento e la diffusione della fotografia in Italia dal Risorgimento alla caduta del fascismo, elevando l'immagine visiva da semplice illustrazione a vera e propria fonte primaria per la ricerca storica, sociologica e antropologica.

Attraverso saggi critici di altissimo profilo e una ricchissima selezione iconografica, il volume analizza come la fotografia abbia documentato, plasmato e manipolato la percezione della realtà italiana: dai ritratti della borghesia ottocentesca alle prime documentazioni delle condizioni di vita delle classi subalterne e del mondo rurale, dalla propaganda visiva del regime fascista fino alla drammatica documentazione della Seconda guerra mondiale e della Resistenza. Un'indagine magistrale sulla memoria visiva del paese e sulle trasformazioni dell'immaginario collettivo nell'Italia contemporanea.

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Copertina di Storia d’Italia. Annali 2/2. L’immagine fotografica 1845-1945

Storia d’Italia. Annali 2/2. L’immagine fotografica 1845-1945

Sotto periodo
Italia 1845-1945

Pubblicato da Einaudi come secondo tomo del volume degli "Annali" della *Storia d'Italia* intitolato "L'immagine fotografica 1845-1945" e sempre curato da Carlo Bertelli e Giulio Bollati, questo secondo tomo completa la monumentale ricognizione e archiviazione visiva della storia italiana contemporanea. L'opera prosegue e approfondisce l'analisi critica dell'uso della fotografia come documento storico, concentrandosi sull'evoluzione dei paesaggi urbani e rurali, sulle trasformazioni del mondo del lavoro e dell'industrializzazione, sulle forme della socialità e della vita quotidiana, nonché sull'impatto dei grandi eventi collettivi, delle crisi belliche e delle propagande ideologiche del Novecento.

Attraverso un vastissimo e straordinario repertorio di immagini fotografiche inedite o rare, accompagnate da rigorosi saggi di approfondimento storico, estetico e sociologico, il volume restituisce spessore e complessità alla memoria visiva del paese. Un'opera fondamentale che illumina le dinamiche profonde della modernizzazione italiana attraverso gli occhi, i volti, i luoghi e le ferite catturate dall'obiettivo fotografico tra il Risorgimento e la fine della Seconda guerra mondiale.

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Copertina di Storia d’Italia. Annali 3. Scienza e tecnica nella cultura e nella società dal Rinascimento a oggi

Storia d’Italia. Annali 3. Scienza e tecnica nella cultura e nella società dal Rinascimento a oggi

Pubblicato da Einaudi e curato dallo storico della scienza Gianni Micheli, il terzo volume degli "Annali" della celebre *Storia d'Italia* (diretta da Corrado Vivanti e Ruggiero Romano) rappresenta un contributo pionieristico e fondamentale per comprendere l'evoluzione del pensiero e della pratica scientifica nella penisola. Intitolato "Scienza e tecnica nella cultura e nella società dal Rinascimento a oggi", l'opera colma una lacuna cronica della storiografia tradizionale — spesso incentrata in modo esclusivo sulle dimensioni umanistiche, artistiche e politico-militari — restituendo alla scienza e alla tecnica il loro ruolo cruciale di motori dello sviluppo materiale, intellettuale ed economico.

Attraverso una serie di saggi rigorosi e di ampio respiro firmati da autorevoli specialisti, il volume esplora l'intreccio inestricabile tra sapere teorico e applicazioni pratiche, analizzando la nascita delle accademie scientifiche, l'evoluzione delle professioni tecniche (medici, ingegneri, agronomi) e l'impatto delle innovazioni sull'apparato produttivo. Dal fervore ingegneristico del Rinascimento e dalla Rivoluzione scientifica galileiana, passando per le resistenze istituzionali e i ritardi accumulati tra Sei e Settecento, fino alle complesse e faticose rincorse dell'industrializzazione nell'Otto e Novecento, l'opera offre uno spaccato lucido e imprescindibile sulle alterne fortune della modernizzazione tecno-scientifica italiana e sui complessi legami tra cultura materiale, egemonia accademica e potere politico.

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Copertina di Storia dell’umanità

Storia dell’umanità

Sotto periodo
Storia mondiale

Pubblicato originariamente negli anni '20 (titolo originale "The Story of Mankind"), questo capolavoro di Hendrik Willem van Loon rimane uno dei testi di divulgazione storica più famosi, tradotti e letti di tutti i tempi. Van Loon, storico e giornalista olandese-americano, concepì questo libro con un preciso intento pedagogico: rendere la storia universale accessibile, appassionante e viva per un pubblico giovanile e per i non specialisti, vincendo per questo la prima Newbery Medal nel 1922. Il suo stile è confidenziale, ironico, affabulatorio, e ricorre a metafore folgoranti ("Immaginate una montagna grande come...") per far comprendere scale temporali e cambiamenti epocali. L'autore accompagna la narrazione con i suoi celebri e inconfondibili disegni a inchiostro, che non sono mere illustrazioni, ma vere e proprie mappe concettuali. La visione della storia di van Loon è intrisa di un profondo umanesimo e di un ottimismo venato di malinconia: egli condanna il militarismo, l'intolleranza religiosa e l'oppressione, esaltando invece il coraggio dei liberi pensatori, le scoperte scientifiche, l'arte e la capacità dell'uomo di emanciparsi dall'ignoranza. Nonostante alcune interpretazioni risentano inevitabilmente dell'epoca in cui fu scritto, il libro mantiene intatta la sua magia narrativa, confermandosi un'ode straordinaria alla tolleranza e al progresso civile, capace di accendere l'immaginazione storica di generazioni di lettori.

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Copertina di Sublime madre nostra

Sublime madre nostra

Pubblicato da Laterza e firmato da Alberto Mario Banti, uno dei massimi esperti di storia culturale dell'Ottocento, "Sublime madre nostra. L'identità nazionale italiana nelle prime immagini e nei primi racconti (1800-1860)" rappresenta un'indagine affascinante e rigorosa dedicata all'immaginario visivo, letterario e teatrale del Risorgimento. Il volume esplora il modo in cui, nella prima metà del XIX secolo, scrittori, poeti, pittori e artisti d'ispirazione romantica riuscirono a costruire e a diffondere una narrazione potentissima della nazione intesa come una "madre sublime" da amare, servire e, se necessario, difendere fino al martirio.

Banti analizza un vasto corpus di opere dimenticate o celeberrime (da dipinti storici a melodrammi verdiani, da romanzi patriottici a poesie di grande circolazione), mostrando come esse fossero strutturate attorno a tre temi cardine: il sangue (il legame di discendenza e il sacrificio eroico), la famiglia (la nazione vista come una grande famiglia ferita da riscattare) e l'onore sessuale (spesso declinato nella purezza e nella protezione delle donne oltraggiate dal tiranno straniero). Un saggio illuminante che svela i codici culturali profondi e la forza emozionale attraverso cui si formò l'identità collettiva degli italiani prima ancora dell'unificazione politica.

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