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Azzera
7 libri trovati
Copertina di Bella e Perduta

Bella e Perduta

Pubblicato da Laterza e firmato da Lucio Villari, autorevole storico e saggista, "Bella e Perduta. L'Italia del Risorgimento" è un saggio affascinante e penetrante che esplora le luci e le ombre, le grandi speranze e le cocenti disillusioni che accompagnarono la nascita e i primi decenni del Regno d'Italia. Il titolo, evocativo e malinconico, richiama la celebre espressione verdiana per sintetizzare la complessità di un percorso unitario tanto esaltante quanto gravido di contraddizioni irrisolte.

L'autore ricostruisce con la sua consueta finezza letteraria e rigore storiografico il travaglio di una nazione che, faticosamente cucita insieme dopo secoli di divisioni, si trovò a fare i conti con problemi giganteschi e a lungo ignorati: dal divario incolmabile tra il Paese legale e il Paese reale alla piaga del brigantaggio meridionale, dalle difficoltà del risanamento finanziario alle ferite morali e sociali di una modernizzazione calata dall'alto. Villari dà voce non solo ai grandi statisti e protagonisti della politica (da Cavour a Garibaldi, da Mazzini al re), ma anche alla gente comune, agli intellettuali disincantati e alle masse popolari, restituendo un affresco storico profondo, critico e quanto mai attuale sul senso dell'identità italiana.

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Copertina di Controversie per un massacro

Controversie per un massacro

Autore
Dino Messina

Dino Messina, esperto giornalista e saggista, affronta con estremo equilibrio uno dei temi più dolorosi, polarizzanti e per lungo tempo rimossi della storia contemporanea italiana: il dramma delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata. L'opera si propone di fare chiarezza storiografica superando le strumentalizzazioni politiche di destra e di sinistra. Messina ricostruisce il secolare e complesso mosaico etnico del confine orientale, analizzando le violenze dell'italianizzazione forzata durante il fascismo e la spietata reazione dell'esercito jugoslavo di Tito tra il 1943 e il 1945. Il saggio esplora l'occultamento della tragedia nel dopoguerra (dovuto a calcoli geopolitici e divisioni ideologiche) e riflette sull'importanza di una memoria condivisa e pacificata per le migliaia di vittime civili innocenti travolte dall'odio nazionalista e comunista.

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Copertina di Il fuoco della rivoluzione

Il fuoco della rivoluzione

Pubblicato da Laterza e firmato da Christopher Clark, illustre storico e docente a Cambridge noto a livello internazionale per capolavori come "I sonnambuli", questo monumentale saggio offre una lettura straordinaria, innovativa e profondamente immersiva del 1848, l'anno della "Primavera dei popoli" che sconvolse l'Europa intera. Clark descrive il 1848 non come una mera sequenza di fallimenti insurrezionali isolati, ma come una gigantesca "camera di collisione" al centro del XIX secolo, un evento tellurico globale che partendo da Palermo si propagò fulmineamente in ogni angolo del continente, travolgendo l'ordine geopolitico conservatore stabilito dal Congresso di Vienna.

L'autore analizza con acume storiografico e una scrittura brillante la complessità e la frammentazione di quel biennio rivoluzionario (1848-1849): un momento in cui enormi folle si radunarono in nome della democrazia, della libertà di stampa, del suffragio e dell'indipendenza nazionale, mettendo in discussione le fondamenta stesse delle vecchie monarchie. Clark esplora l'incredibile fermento di idee nuove ma svela anche la spietata efficacia dei contrattacchi sferrati dagli antichi regimi, evidenziando come, nonostante la successiva repressione e restaurazione militare, quel fuoco abbia lasciato in eredità trasformazioni epocali e irreversibili destinate a plasmare il mondo moderno: dal superamento dei residui feudali all'emancipazione degli ebrei, dalla fine della schiavitù coloniale alle prime rivendicazioni sui diritti del lavoro e sul ruolo pubblico delle donne.

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Copertina di La caduta

La caduta

Autore
Ezio Mauro

L'ex direttore di "Repubblica" Ezio Mauro adotta la forma ibrida tra il grande giornalismo d'inchiesta e la cronaca storica per raccontare nel dettaglio i mesi febbrili che portarono alla caduta di Benito Mussolini (25 luglio 1943). Il racconto si snoda attraverso la ricostruzione minuziosa dei complotti paralleli che si muovevano nell'ombra a Roma: da un lato le manovre di Casa Savoia, dall'altro la fronda interna dei gerarchi fascisti (Grandi, Ciano, Bottai). Mauro descrive l'atmosfera crepuscolare del regime, le riunioni notturne del Gran Consiglio del Fascismo, le paure, i tradimenti e l'isolamento di un dittatore ormai stanco e malato, incapace di comprendere l'entità della disfatta. Un libro dal ritmo serrato che ci fa respirare il clima di un regime giunto al collasso strutturale sotto il peso delle sconfitte militari.

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Copertina di Storia dell’Italia moderna – Vol. X

Storia dell’Italia moderna – Vol. X

Decimo e conclusivo volume del capolavoro storiografico di Giorgio Candeloro, che narra le sorti dell'Italia dalla vigilia della Seconda Guerra Mondiale (1939) alla fine del conflitto e all'alba della Repubblica (1945). Con un'imponente mole di fonti, lo storico ricostruisce il disastro politico, militare e morale dell'entrata in guerra a fianco di Hitler. La narrazione tocca l'apice nell'analisi del crollo del fascismo, della fuga ingloriosa della monarchia e del trauma dell'armistizio dell'8 settembre. Ampissimo e centrale è lo spazio dedicato alla Resistenza partigiana, interpretata da Candeloro non solo come moto di liberazione nazionale contro l'occupante nazi-fascista, ma anche come un'autentica, seppur incompiuta, spinta rivoluzionaria e classista per rifondare le basi sociali e democratiche di una nuova Italia uscita dalle macerie della dittatura.

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Copertina di Storia dell’Italia moderna – Vol. XI

Storia dell’Italia moderna – Vol. XI

Undicesimo e ultimo volume dell'imponente "Storia dell'Italia moderna" dello storico marxista Giorgio Candeloro. Questo testo corona la sua indagine monumentale affrontando gli anni nevralgici della fondazione dell'Italia repubblicana (1945-1950). L'autore offre una disamina rigorosa e disincantata delle speranze suscitate dalla Liberazione e del successivo "riflusso" moderato. Vengono sviscerati temi cruciali: il ruolo del CLN, l'epurazione (spesso mancata) degli apparati statali fascisti, l'Assemblea Costituente, le complesse trattative per il Trattato di pace di Parigi, fino ad arrivare alla drammatica rottura dell'unità antifascista. Candeloro inquadra la vittoria elettorale della Democrazia Cristiana del 1948 come l'inevitabile esito delle pressioni della Guerra Fredda e delle dinamiche capitalistiche internazionali, delineando l'architettura istituzionale e sociale che avrebbe governato l'Italia per i decenni successivi.

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Copertina di Sublime madre nostra

Sublime madre nostra

Pubblicato da Laterza e firmato da Alberto Mario Banti, uno dei massimi esperti di storia culturale dell'Ottocento, "Sublime madre nostra. L'identità nazionale italiana nelle prime immagini e nei primi racconti (1800-1860)" rappresenta un'indagine affascinante e rigorosa dedicata all'immaginario visivo, letterario e teatrale del Risorgimento. Il volume esplora il modo in cui, nella prima metà del XIX secolo, scrittori, poeti, pittori e artisti d'ispirazione romantica riuscirono a costruire e a diffondere una narrazione potentissima della nazione intesa come una "madre sublime" da amare, servire e, se necessario, difendere fino al martirio.

Banti analizza un vasto corpus di opere dimenticate o celeberrime (da dipinti storici a melodrammi verdiani, da romanzi patriottici a poesie di grande circolazione), mostrando come esse fossero strutturate attorno a tre temi cardine: il sangue (il legame di discendenza e il sacrificio eroico), la famiglia (la nazione vista come una grande famiglia ferita da riscattare) e l'onore sessuale (spesso declinato nella purezza e nella protezione delle donne oltraggiate dal tiranno straniero). Un saggio illuminante che svela i codici culturali profondi e la forza emozionale attraverso cui si formò l'identità collettiva degli italiani prima ancora dell'unificazione politica.

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