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Azzera
226 libri trovati
Copertina di Le guerre d’Italia

Le guerre d’Italia

Sotto periodo
Guerre d'Italia

Dalla calata di Carlo VIII al sacco di Roma, fino alla pace di Cateau-Cambrésis: a partire dalla fine del Quattrocento, la penisola italiana divenne terra di conquista per gli eserciti che la attraversarono seminando desolazione ma anche attese di mutamento politico e sociale. Al termine di un turbinoso crescendo di fatti d'arme, la Spagna prevalse sulla Francia, riducendo a satelliti gli stati della Penisola, con l'eccezione del papato e di Venezia, e restituendo il Piemonte a casa Savoia.

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Copertina di Le origini dell’Italia contemporanea. L’età giolittiana

Le origini dell’Italia contemporanea. L’età giolittiana

Sotto periodo
Età giolittiana

Pubblicato nella collana Laterza e firmato da Emilio Gentile, uno dei massimi storici e accademici italiani del Novecento, "Le origini dell'Italia contemporanea. L'età giolittiana" rappresenta un'analisi imprescindibile, lucida e profondamente innovativa del decennio che precedette lo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1901-1914). L'autore rifugge da ogni visione agiografica o liquidatoria, smontando sia la lettura di Giovanni Giolitti come semplice "ministro della malavita" sia l'agiografia liberale che lo dipingeva come un democratico senza macchia.

Gentile esamina con rigore analitico il titanico sforzo compiuto da Giolitti per modernizzare lo Stato liberale, inserendo per la prima volta le masse popolari (attraverso la tolleranza verso i conflitti sindacali, il decollo industriale del Nord e la riforma del suffragio universale maschile) all'interno delle istituzioni dello Stato. Tuttavia, l'autore mette impietosamente a nudo anche i limiti strutturali e le faglie profonde del sistema giolittiano: il perdurante clientelismo politico e il trasformismo parlamentare (particolarmente accentuato nel Mezzogiorno), l'incapacità cronica di risolvere la questione meridionale, e soprattutto la fatale incapacità di arginare l'ascesa virulenta del nazionalismo radicale. Il saggio si chiude con l'analisi dell'azzardo della guerra di Libia (1911), vero punto di rottura che infiammò le piazze, radicalizzò lo scontro politico e decretò la crisi irreversibile dell'Italia liberale, aprendo la strada alla catastrofe della Grande Guerra.

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Copertina di Le origini della Prima guerra mondiale

Le origini della Prima guerra mondiale

Autore
James Joll

Un classico intramontabile della storiografia, scritto dal grande storico britannico James Joll. In quest'opera, l'autore va ben oltre la crisi diplomatica dell'estate del 1914, scavando nelle "cause profonde" o non dette ("unstated assumptions") che resero il conflitto concepibile e accettabile per le élite e le masse europee. Joll analizza l'intricato sistema di alleanze segrete, le rigidità dei piani di mobilitazione militare, le rivalità imperialistiche e la corsa agli armamenti navali. Ma soprattutto, il saggio brilla nell'esplorare il clima culturale dell'epoca: l'influenza del darwinismo sociale, il nazionalismo sciovinista e l'esaltazione della forza. Un libro fondamentale per capire come un intero continente si sia preparato psicologicamente e materialmente a un'autodistruzione che nessuno aveva realmente pianificato nelle sue reali proporzioni.

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Copertina di Le origini della seconda guerra mondiale

Le origini della seconda guerra mondiale

Perché è scoppiata la Seconda Guerra Mondiale? Richard Overy, maestro indiscusso del periodo, affronta questa titanica domanda scardinando le spiegazioni semplificatorie. Il saggio contesta l'idea che il conflitto sia stato unicamente il frutto del fanatismo di Adolf Hitler, allargando l'obiettivo al completo collasso del sistema internazionale negli anni '30. Overy esamina le pesanti responsabilità della diplomazia occidentale (la "politica dell'Appeasement" di Francia e Gran Bretagna, guidata dal terrore di un nuovo bagno di sangue), gli effetti devastanti della Grande Depressione del 1929 e l'insanabile debolezza della Società delle Nazioni. Un'opera fondamentale per comprendere come l'intreccio fatale di nazionalismi aggressivi, crisi economiche e paralisi diplomatica abbia trascinato inevitabilmente il mondo verso l'abisso.

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Copertina di Le possibilità economiche per i nostri figli

Le possibilità economiche per i nostri figli

Sotto periodo
Storia economica

Pubblicato da Einaudi e firmato da John Maynard Keynes, uno dei pensatori e giganti dell'economia del XX secolo, "Le possibilità economiche per i nostri figli" (*Economic Possibilities for our Grandchildren*, saggio scritto nel 1930 in piena Grande Depressione) è un testo profetico, illuminante e di straordinaria intensità filosofica e utopica. In questo breve ma densissimo saggio, Keynes guarda ben oltre le drammatiche contingenze della crisi economica del suo tempo per interrogarsi sul futuro a lungo termine del capitalismo e della civiltà industriale.

L'economista britannico ipotizza che, grazie al costante accumulo di capitale e all'inarrestabile progresso tecnologico e scientifico, la produttività avrebbe raggiunto livelli tali da risolvere definitivamente il "problema economico" primario dell'umanità: la lotta per la sussistenza. Keynes profetizzava che entro cento anni (ovvero ai nostri giorni) la settimana lavorativa si sarebbe ridotta a circa quindici ore, lasciando all'essere umano il compito più arduo: imparare a vivere saggiamente, piacevolmente e bene il tempo libero liberato dalla tirannia del lavoro salariato. Un'opera fondamentale che unisce acume economico, umanesimo e una profonda riflessione sulla qualità della vita.

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Copertina di Le rivoluzioni borghesi 1789-1848

Le rivoluzioni borghesi 1789-1848

Primo e straordinario volume della celebre tetralogia dello storico marxista britannico Eric Hobsbawm (noto internazionalmente anche come "L'età della rivoluzione. 1789-1848"), questo saggio fondamentale introduce e sviluppa il concetto chiave di "duplice rivoluzione": l'idea cioè che il mondo contemporaneo sia nato dall'intersezione esplosiva tra la Rivoluzione industriale britannica (che ha trasformato i modi di produzione e l'economia) e la Rivoluzione francese (che ha ridefinito il vocabolario politico, i diritti civili e l'idea moderna di nazione).

Hobsbawm ripercorre i decenni in cui la trionfante borghesia capitalistica ha smantellato le strutture dell'antico regime aristocratico, ridisegnando la mappa geopolitica e sociale d'Europa. Il volume analizza con acume le vicende economiche, le guerre napoleoniche, i moti liberali e democratici, fino a giungere alla grande scossa del 1848. Il saggio si chiude significativamente con il 1848, momento in cui la borghesia, spaventata dall'emergere della nuova classe proletaria e dallo spettro della rivoluzione sociale, decide di allearsi con le vecchie forze conservatrici, chiudendo l'era delle grandi rivoluzioni liberali e aprendo la strada a una nuova fase del capitalismo.

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Copertina di Lepanto

Lepanto

Sotto periodo
Età di Filippo II

"Non appena in Occidente si sparse la voce della prossima uscita della flotta turca, papa Pio V decise che quella era l'occasione buona per realizzare un progetto che sognava da tempo: l'unione delle potenze cristiane per affrontare gli infedeli in mare con forze schiaccianti, e mettere fine una volta per tutte alla minaccia che gravava sulla Cristianità. Quando divenne sempre più evidente che la tempesta era destinata a scaricarsi su Cipro, il vecchio inquisitore divenuto pontefice, persecutore accanito di ebrei ed eretici, volle affrettare i tempi." È la primavera del 1570. Un anno e mezzo dopo, il 7 ottobre 1571, l'Europa cristiana infligge ai turchi una sconfitta catastrofica. Ma la vera vittoria cattolica non si celebra sul campo di battaglia né si misura in terre conquistate. L'importanza di Lepanto è nel suo enorme impatto emotivo quando, in un profluvio di instant books, relazioni, memorie, orazioni, poesie e incisioni, la sua fama travolge ogni angolo d'Europa. Questo libro non è l'ennesima storia di quella giornata. È un arazzo dell'anno e mezzo che la precedette. La sua trama è fatta degli umori, gli intrecci diplomatici, le canzoni cantate dagli eserciti, i pregiudizi che alimentavano entrambi i fronti, la tecnologia della guerra, di cosa pensavano i turchi dei cristiani e viceversa.

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Copertina di Manifesto del partito comunista

Manifesto del partito comunista

Pubblicato da Einaudi e firmato da Karl Marx e Friedrich Engels, il "Manifesto del partito comunista" (*Manifest der Kommunistischen Partei*, pubblicato originariamente a Londra nel febbraio 1848) è senza dubbio uno dei testi politici, filosofici e rivoluzionari più influenti, citati e studiati della storia umana. Commissionato dalla Lega dei Comunisti e redatto alla vigilia dei grandi moti rivoluzionari europei del 1848, il libretto offre una sintesi folgorante e penetrante della concezione materialistica della storia e del programma politico ed emancipatorio del movimento operaio internazionale.

L'opera si apre con il celebre incipit «Un spettro si aggira per l'Europa — lo spettro del comunismo» e si articola in quattro sezioni fondamentali che analizzano l'ascesa inarrestabile della borghesia e il ruolo rivoluzionario da essa svolto nel dissolvere i vecchi rapporti feudali («La storia di ogni società finora esistita è storia di lotte di classe»); la critica radicale del sistema capitalistico e dello sfruttamento del proletariato; la confutazione delle false dottrine socialiste dell'epoca; e infine la strategia politica per l'abbattimento del dominio borghese e l'instaurazione di una società senza classi. Un testo imprescindibile per comprendere le trasformazioni dell'età contemporanea, i movimenti operai, le grandi ideologie del Novecento e le dinamiche strutturali della globalizzazione capitalistica.

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Copertina di Manuale di storia medievale

Manuale di storia medievale

Autore
Andrea Zorzi
Sotto periodo
Medioevo (generale)

Il manuale di Andrea Zorzi è ampiamente riconosciuto come uno dei testi didattici e di sintesi più innovativi e completi disponibili nel panorama accademico. La sua forza risiede in un impianto fortemente strutturato e tematico, progettato per favorire la comprensione profonda dei processi storici piuttosto che il mero nozionismo. Zorzi divide i mille anni del Medioevo in grandi blocchi tematici che affrontano demografia, ambiente, economia, strutture sociali, quadri politici, cultura e religione. Attingendo alle ricerche storiche più recenti, il volume offre uno sguardo globale che va oltre il classico eurocentrismo occidentale, integrando costantemente le vicende del mondo bizantino e islamico. Le ricche dotazioni cartografiche, le schede di approfondimento sulle fonti e un linguaggio preciso ma altamente accessibile ne fanno un testo fondamentale non solo per gli studenti universitari, ma per chiunque desideri una conoscenza solida, moderna e a trecentosessanta gradi dell'Età di Mezzo.

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Copertina di Manuale di storia romana

Manuale di storia romana

Pubblicato per la prima volta negli anni '30, il Manuale di Arnaldo Momigliano (costantemente aggiornato nel tempo) è da considerarsi un monumento della storiografia italiana, su cui si sono formate generazioni di storici. Momigliano, uno degli intellettuali più lucidi del Novecento, non fornisce solo una sintesi degli eventi, ma una vera e propria lezione di metodo storico e di storiografia critica.
Il punto di forza dell'opera è l'analisi penetrante delle dinamiche istituzionali e culturali. L'autore dedica pagine magistrali alla complessa architettura costituzionale della Repubblica (il delicato equilibrio tra consoli, senato e comizi), allo scontro secolare e decisivo per la parità dei diritti tra Patrizi e Plebei, e soprattutto all'impatto dirompente della cultura greca (l'ellenizzazione) sul mos maiorum (la tradizione) romano. Momigliano riesce a districarsi tra la nebulosità dei miti fondativi e le contraddizioni delle fonti (Livio, Polibio, Tacito), fornendo un quadro di ineguagliabile chiarezza ed equilibrio intellettuale. Non è semplicemente un libro di testo, ma un'esplorazione del modo in cui Roma ha concepito lo Stato, la cittadinanza e la res publica, concetti che hanno fondato la modernità.

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Copertina di Maometto e Carlomagno

Maometto e Carlomagno

Sotto periodo
Alto Medioevo

Uno dei saggi storiografici più influenti, dibattuti e celebri del Novecento. Henri Pirenne, grandissimo storico belga, capovolge la prospettiva tradizionale sulla fine dell'Antichità formulando la cosiddetta 'Tesi Pirenne'. Secondo l'autore, le invasioni barbariche del V secolo non distrussero l'unità economica e culturale dell'Impero Romano; il vero punto di rottura si verificò invece nel VII-VIII secolo, con l'espansione arabo-islamica nel bacino del Mediterraneo. L'Islam, secondo Pirenne, trasformò il 'Mare Nostrum' in una frontiera invalicabile, strangolando i commerci occidentali e costringendo l'Europa a spostare il proprio baricentro politico, economico e spirituale verso il Nord, favorendo così l'ascesa dei Franchi e l'incoronazione di Carlo Magno. Una teoria affascinante che continua a far discutere gli storici di tutto il mondo.

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Copertina di Medioevo

Medioevo

Autore
Alessandro Barbero e Chiara Frugoni
Sotto periodo
Medioevo (generale)

In quest'opera a quattro mani, due dei più brillanti e celebri divulgatori storici italiani uniscono le forze per delineare un quadro storico, culturale e sociale estremamente ricco e sfaccettato del Medioevo. La sinergia tra Barbero e Frugoni permette di fondere due approcci complementari: l'analisi rigorosa delle fonti narrative, politiche e istituzionali (tipica di Barbero) e la sensibilità iconografica e artistica (fiore all'occhiello di Frugoni). Il risultato è un affresco in cui le vicende dei grandi imperi, i conflitti tra Papato e Impero e le battaglie decisive si intrecciano inestricabilmente con la vita quotidiana, la cultura materiale, la storia delle donne, delle minoranze, del lavoro e dei sentimenti religiosi. Attraverso la lettura di immagini, miniature e oggetti d'epoca, affiancata alla narrazione degli eventi storici, gli autori riescono a rendere accessibile ma mai banale un'epoca che ha forgiato in modo irreversibile le città europee, il pensiero occidentale e gran parte delle strutture sociali che ancora oggi ci definiscono.

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Copertina di Mediterraneo conteso

Mediterraneo conteso

Pubblicato da Rizzoli e firmato da Maurizio Molinari, noto giornalista, editorialista e profondo conoscitore delle dinamiche internazionali, "Mediterraneo conteso" è un saggio di geopolitica lucido, attuale e di ampio respiro che analizza le trasformazioni e le tensioni geostrategiche che attraversano il mare nostrum nel XXI secolo. Molinari descrive il Mediterraneo non più come un bacino periferico o di transito, ma come il vero e proprio fulcro di una competizione globale spietata che vede contrapposte le grandi potenze tradizionali ed emergenti: dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Russia di Vladimir Putin alla Turchia di Erdogan, fino alle monarchie del Golfo e alle potenze europee.

L'autore delinea i contorni di un "Mediterraneo allargato" che collega le rotte commerciali marittime strategiche, i grandi giacimenti energetici (gas e petrolio), i flussi migratori epocali, la crisi climatica e i conflitti endemici regionali. Il volume offre una mappa chiara e dettagliata delle sfide che decidono il destino economico e la sicurezza dell'Europa e del mondo intero, evidenziando perché il controllo di questo spazio sia tornato a essere decisivo per gli equilibri planetari.

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Copertina di Napoleone

Napoleone

Autore
Bart Van Loo
Sotto periodo
Età napoleonica

Pubblicato da Mondadori e firmato da Bart Van Loo (noto storico ed ensaista belga, autore di opere di grande successo internazionale sulla storia europea), questo volume offre una biografia avvincente, moderna e di ampio respiro di Napoleone Bonaparte, figura titanica e ambivalente che ha letteralmente plasmato e scosso la storia d'Europa a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento. L'autore evita sia l'agiografia acritica sia la demonizzazione semplicistica, restituendo la complessità di un uomo che fu al tempo stesso il figlio e l'affossatore della Rivoluzione francese.

Il saggio ripercorre l'ascesa folgorante del giovane ufficiale corso, dall'accademia militare alle straordinarie campagne d'Italia e d'Egitto che sbalordirono il continente, fino al colpo di Stato del 18 Brumario e all'incoronazione a Imperatore. Van Loo analizza con grande acume non solo le formidabili strategie militari e le grandi vittorie (ma anche gli errori fatali e la tragica campagna di Russia), ma soprattutto l'eredità politico-istituzionale duratura di Napoleone: l'introduzione del Codice Civile, la modernizzazione dello Stato, la riforma della burocrazia e dell'istruzione, e l'impatto tellurico che la sua egemonia ebbe sulla nascita dei moderni nazionalismi europei.

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Copertina di Ombre sulla Repubblica

Ombre sulla Repubblica

Sotto periodo
Italia repubblicana

Pubblicato da Sperling & Kupfer e firmato da Aldo Giannuli, storico, saggista e già consulente di diverse commissioni parlamentari d'inchiesta (tra cui la Commissione stragi e la Commissione Mitrokhin), "Ombre sulla Repubblica" è un saggio rigoroso, penetrante e di fondamentale importanza per esplorare i lati più oscuri, controversi e irrisolti della storia dell'Italia repubblicana. L'autore conduce il lettore attraverso i meandri più complessi della nostra democrazia protetta e vigilata: la strategia della tensione, le stragi impunite, i depistaggi istituzionali, il ruolo dei servizi segreti deviati, il terrorismo nero e rosso, e le interferenze dei poteri occulti e internazionali.

Giannuli non cede mai alla tentazione del complottismo sterile o sensazionalistico, ma fonda la sua analisi su un rigido e scrupoloso vaglio delle fonti documentarie e giudiziarie. Il volume invita a distinguere con lucidità critica tra i fatti provati e le ipotesi, mostrando come i misteri e le zone d'ombra della Prima Repubblica continuino a proiettare pesanti condizionamenti e ferite aperte sulla memoria pubblica e sulla stabilità istituzionale dell'Italia odierna.

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Copertina di Ordine Mondiale

Ordine Mondiale

Pubblicato da Mondadori e firmato da Henry Kissinger, uno dei più influenti statisti, diplomatici e teorici della politica internazionale del XX e XXI secolo, "Ordine Mondiale" (World Order) è un saggio fondamentale che esplora le radici storiche, le mutazioni e le fragilità degli equilibri geopolitici globali. L'autore analizza le differenti concezioni di ordine internazionale elaborate nel corso dei secoli dalle grandi civiltà: dal sistema di Vestfalia basato sull'equilibrio di potenza europeo all'eccezionalismo politico e morale degli Stati Uniti, dalla visione imperiale e millenaria della Cina all'eredità islamica e alle rivendicazioni delle potenze emergenti.

Kissinger offre una lucida diagnosi dello stato attuale del sistema globale, descrivendolo come un ordine frammentato e privo di un consenso universale condiviso sulle regole fondamentali. Il volume affronta con straordinaria competenza strategica le grandi sfide del nostro tempo — dalla proliferazione nucleare alle guerre regionali, dall'instabilità economica alla rivoluzione tecnologica — evidenziando la necessità urgente per la diplomazia contemporanea di conciliare la forza della potenza con la legittimità etica e politica in un mondo multipolare in cui nessun singolo attore può più dettare unilateralmente le regole.

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Copertina di Oriente. Una storia

Oriente. Una storia

Pubblicato da Laterza e firmato da Alessandro Vanoli, storico e raffinato narratore delle vicende mediterranee e mediorientali, "Oriente. Una storia" è un saggio monumentale, avvincente e di fondamentale importanza storiografica che decostruisce la prospettiva eurocentrica con cui siamo abituati a guardare il passato del mondo. L'autore conduce il lettore in un viaggio millenario e vastissimo che spazia dalle antiche civiltà della Mesopotamia, dell'India e della Cina imperiale fino alla nascita e all'espansione dell'Islam, per giungere infine ai profondi mutamenti dell'età contemporanea e della globalizzazione.

Vanoli non descrive l'Oriente come un blocco monolitico o come l'esotico "Altro" rispetto all'Occidente, ma ne svela la straordinaria pluralità, ricchezza e complessità. Mette in luce i fitti e continui intrecci di scambi commerciali (lungo le vie della seta e del mare), le contaminazioni religiose, le influenze scientifiche e i conflitti che per secoli hanno tenuto collegate l'Asia, il Medio Oriente e l'Europa. Un'opera magistrale che restituisce dignità e spessore a una storia globale intesa come trama di relazioni reciproche e continue interdipendenze.

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Copertina di PAX

PAX

Autore
Tom Holland
Sotto periodo
Alto Impero

Lo storico e brillante romanziere britannico Tom Holland offre in questo volume una narrazione vibrante, cinematografica e accessibile di un periodo cruciale: la celebre 'Pax Romana', ovvero quell'epoca d'oro (e di massima espansione) che va dal trauma dell'Anno dei Quattro Imperatori (69 d.C.) fino alla morte di Adriano (138 d.C.). Il libro copre il consolidamento del potere sotto la dinastia dei Flavi, le grandi opere pubbliche come il Colosseo, l'apogeo territoriale sotto Traiano (la conquista della Dacia) e la stabilizzazione dei confini con il Vallo di Adriano.
Tuttavia, Holland destruttura abilmente l'idealizzazione storiografica di questa 'pace'. Attraverso fonti storiche e testimonianze dirette (tra cui il disastro di Pompei), l'autore mostra il volto feroce e oscuro del potere di Roma: una pace garantita esclusivamente dalla supremazia militare assoluta, dallo spietato genocidio culturale dei popoli resistenti (come analizzato nei capitoli drammatici sulle rivolte giudaiche e la distruzione del Tempio di Gerusalemme), e da un sistema basato sulla riduzione in schiavitù di centinaia di migliaia di individui. È un affresco vivido, cruento e iper-realista che fa luce sulle fondamenta di violenza che sorreggevano la grandezza imperiale.

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Copertina di Pioggia di distruzione

Pioggia di distruzione

Il grande storico inglese Richard Overy offre un'analisi spietata e documentatissima su uno degli aspetti più controversi ed eticamente laceranti della Seconda Guerra Mondiale: la campagna di bombardamenti aerei alleati sull'Europa e sulla Germania. Ribaltando in parte la visione trionfalistica della storiografia tradizionale, Overy esamina le logiche strategiche, industriali e morali che spinsero il Bomber Command britannico e l'aviazione americana a optare per il "carpet bombing" (il bombardamento a tappeto sulle città e sui civili). L'autore calcola i costi materiali immensi, l'impatto sul morale della popolazione tedesca (che paradossalmente non crollò come previsto) e riflette sull'etica di distruggere intere città (come Dresda e Amburgo) per piegare il nemico. Un'opera fondamentale per comprendere l'evoluzione spaventosa della guerra totale.

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Copertina di Quando inizia la nostra storia

Quando inizia la nostra storia

Sotto periodo
Storia globale

Con "Quando inizia la nostra storia", il noto giornalista, inviato speciale e saggista Federico Rampini propone una brillante indagine giornalistico-storica volta a cercare le radici dei complessi fenomeni geopolitici e sociali che scuotono il nostro presente. Rampini rifiuta la miopia del presentismo e seleziona una serie di date chiave del passato, dimostrando come esse siano in realtà l'"inizio" di dinamiche attualissime. L'autore viaggia nello spazio e nel tempo: esplora la caduta di Costantinopoli (1453) per spiegare l'eterna faglia di faglia tra Occidente, Russia e mondo islamico; analizza le antiche spedizioni navali cinesi sotto la dinastia Ming per farci comprendere l'attuale strategia egemonica di Pechino (la Nuova Via della Seta); rievoca le guerre dell'oppio per spiegare il risentimento secolare della Cina verso l'Occidente. Ma Rampini guarda anche all'Occidente: dalla Riforma protestante come origine dell'etica capitalistica anglosassone, alla nascita della Silicon Valley come nuovo centro di potere tecno-finanziario slegato dagli Stati tradizionali. Il libro è un formidabile esercizio di "storia applicata", scritto con il ritmo serrato del reportage internazionale, essenziale per chiunque voglia comprendere che le guerre commerciali, i conflitti religiosi e le pandemie odierne sono capitoli di un copione le cui premesse sono state scritte molti secoli fa.

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