
La Storia spezzata
Sintesi
Un’opera fondamentale e profondamente teorica scritta da uno dei massimi giuristi e storici italiani di Roma antica. Con ‘La Storia spezzata’, Aldo Schiavone affronta uno dei grandi enigmi della macrostoria e della storiografia economica: perché l’Impero Romano, che aveva raggiunto livelli di ingegneria, organizzazione giuridica, reti commerciali e accumulo di ricchezza senza precedenti, non fu in grado di innescare una rivoluzione scientifica e industriale, andando invece incontro al collasso?
L’autore individua la radice di questo blocco strutturale nell’economia schiavistica. La disponibilità illimitata di schiavi a basso costo fornì alle élite aristocratiche romane una rendita passiva immensa, rendendo del tutto inutile (o persino svalutato dal punto di vista ideologico) l’investimento nell’innovazione tecnologica e nel miglioramento dei processi produttivi. A Roma, il lavoro manuale e commerciale era considerato indegno per un cittadino libero, e questo preconcetto culturale, unito al sistema schiavistico, impedì la nascita di una classe borghese moderna e capitalistica. Il libro è una rigorosa e affascinante analisi economica e sociale, che esplora come la più grande macchina imperiale dell’antichità sia rimasta tragicamente imprigionata nelle sue stesse basi materiali, spezzando la linea di sviluppo che avrebbe potuto anticipare la modernità di millecinquecento anni.