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Azzera
226 libri trovati
Copertina di L’età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo

L’età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo

Sotto periodo
Ottocento

Pubblicato da Laterza e firmato da Alberto Mario Banti, uno dei più autorevoli e apprezzati storici italiani contemporanei, "L'età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo" è un manuale e saggio di riferimento assoluto per lo studio della storia moderna e contemporanea. Il volume offre una trattazione organica, lucida e profondamente innovativa dei grandi processi politici, economici, sociali e culturali che hanno trasformato radicalmente il volto dell'Europa e del mondo a partire dalla fine del Settecento fino alla vigilia della Prima Guerra Mondiale.

L'autore guida il lettore attraverso i passaggi chiave della modernità: dalle grandi rivoluzioni atlantiche (la Rivoluzione francese e quella americana) all'età napoleonica, dalla Restaurazione e le ondate rivoluzionarie del 1848 fino al completamento dell'unificazione italiana e tedesca. Vengono inoltre esaminati in profondità i fenomeni cruciali della seconda metà dell'Ottocento, come la seconda rivoluzione industriale, l'esplosione demografica, la nascita dei moderni movimenti politici di massa e la spietata corsa all'imperialismo coloniale. Un'opera fondamentale che unisce rigore scientifico e straordinaria chiarezza espositiva, ideale per comprendere le radici del nostro presente.

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Copertina di L’età degli imperi

L’età degli imperi

Sotto periodo
Imperialismo

Terzo e celeberrimo capitolo della monumentale tetralogia dello storico marxista britannico Eric Hobsbawm, "L'età degli imperi (1875-1914)" rappresenta un saggio storico di ineguagliabile profondità e respiro globale, dedicato all'apogeo e alle crisi sistemiche della civiltà borghese europea prima del suicidio collettivo della Grande Guerra.

Hobsbawm analizza la complessa transizione del capitalismo verso le forme monopolistiche e finanziarie, la frenetica e feroce corsa coloniale (il cosiddetto "Scramble for Africa") che portò un pugno di potenze europee a spartirsi quasi interamente il pianeta, e la nascita della società di massa, dei partiti politici organizzati e dei sindacati operai. L'autore mostra come l'apparente splendore, l'ottimismo tecnologico e la fioritura culturale della Belle Époque fossero in realtà profondamente minati da ansie sistemiche, dalla crisi dei valori liberali classici e da un nazionalismo imperialista sempre più aggressivo e militarizzato. Un'opera fondamentale per comprendere le radici economiche, geopolitiche e culturali che hanno preparato il terreno alla catastrofe del Novecento.

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Copertina di L’Europa nel Medioevo

L’Europa nel Medioevo

Sotto periodo
Medioevo (generale)

In questo brillante volume, Chris Wickham distilla decenni di ricerca in una sintesi rivolta a un pubblico ampio ma esigente, coprendo l'intero arco del millennio medievale (dal 500 al 1500). L'autore inglese scardina molti pregiudizi narrativi, concentrandosi sui grandi cambiamenti strutturali, sulle dinamiche economiche e sulle trasformazioni del potere pubblico. Rispetto all'approccio culturale francese (Le Goff) o politico-militare tradizionale, Wickham privilegia una storia 'dal basso' e 'dal centro', esaminando come si formavano le ricchezze, come i signori controllavano i contadini, e come, nei secoli successivi, presero forma le complesse macchine statali e fiscali delle monarchie nazionali e delle città-stato italiane. Un testo essenziale per un Medioevo letto attraverso le lenti della storia economico-sociale globale.

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Copertina di L’imperatore di Roma

L’imperatore di Roma

Autore
Mary Beard
Sotto periodo
Alto Impero

In questa sua recente e acclamata opera, la celebre classicista di Cambridge Mary Beard non si limita a compilare una classica e noiosa successione cronologica di biografie imperiali (da Augusto fino ad Alessandro Severo), ma cambia radicalmente la prospettiva di indagine: cosa significava, nella pratica quotidiana, 'fare' l'imperatore a Roma? Abbandonando la storiografia scandalistica incentrata unicamente sui miti della follia e della depravazione di figure come Caligola, Nerone o Domiziano, la Beard esplora il 'dietro le quinte' della macchina autocratica. L'autrice viviseziona la vita di corte, svelandoci la routine burocratica (rispondere a innumerevoli petizioni), le abitudini alimentari, i viaggi, i meccanismi di successione spesso cruenti e il ruolo fondamentale, e spesso occulto, giocato dalle mogli imperiali, dagli schiavi di palazzo, dai medici e dai liberti.
Attraverso un'attenta rilettura delle fonti scritte e archeologiche, il saggio dimostra come l'imperatore non fosse solo un individuo dotato di potere assoluto, ma il fulcro di un complesso sistema performativo e istituzionale, in cui l'immagine pubblica e la gestione del consenso erano più importanti della singola personalità del sovrano. È una demistificazione brillante che restituisce la dimensione umana, faticosa e talvolta paradossale del potere assoluto nel mondo antico.

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Copertina di L’Impero e i Barbari

L’Impero e i Barbari

Lo storico Peter Heather, tra i massimi specialisti della Tarda Antichità, sposta l'asse dell'indagine dalla prospettiva puramente romana a quella dei popoli germanici e nomadi. Il libro analizza il complesso e dialettico rapporto tra il 'Centro' imperiale e la 'Periferia' barbarica durante il primo millennio. La tesi centrale, affascinante e controintuitiva, è che la stessa esistenza dell'Impero Romano – con le sue ricchezze, i suoi mercati, la sua diplomazia e il suo formidabile esercito – abbia involontariamente stimolato l'evoluzione politica e militare delle tribù barbare (Goti, Franchi, Vandali). Nel tentativo di difendersi o di approfittare della ricchezza di Roma, i barbari si unirono in grandi confederazioni, si dotarono di élite militarizzate e appresero nuove tecnologie. In sostanza, Roma creò i suoi stessi becchini. Un'opera magistrale per comprendere la genesi delle nazioni moderne nell'Europa post-romana.

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Copertina di L’Italia contemporanea

L’Italia contemporanea

Sotto periodo
Italia repubblicana

Un testo pilastro della storiografia nazionale, tratto da un celeberrimo ciclo di lezioni universitarie tenute alla Sorbona nel 1950 dall'immenso storico e intellettuale valdostano Federico Chabod. Il libro affronta il periodo che va dal 1918 al 1948, tentando per la prima volta un'analisi lucida del fascismo a soli pochi anni dalla sua caduta. Chabod rifiuta la celebre e assolutoria teoria crociana del fascismo come "malattia morale" provvisoria o parentesi, individuandone invece le profonde radici nelle fragilità strutturali, economiche e culturali dell'Italia post-risorgimentale e nei traumi innescati dalla Grande Guerra. L'opera è una formidabile riflessione sulla genesi della dittatura e sull'arduo percorso civile e morale che ha condotto alla faticosa rinascita della democrazia repubblicana.

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Copertina di L’Italia contemporanea

L’Italia contemporanea

Sotto periodo
Italia repubblicana

Pubblicato da Il Mulino e firmato da Giuseppe Mammarella, autorevole storico e studioso della storia politica ed estera contemporanea, "L'Italia contemporanea" è un saggio fondamentale, rigoroso e di ampio respiro che traccia la storia del Paese dalla crisi finale dello Stato liberale fino alla fine del Novecento. Il volume offre una ricostruzione organica e profonda dei passaggi cruciali che hanno segnato la nazione: l'avvento e la dittatura del fascismo, la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, la Resistenza e la fondazione della Repubblica democratica.

L'autore dedica grande attenzione non solo alle dinamiche istituzionali, ai partiti e ai governi, ma anche al complesso rapporto tra la modernizzazione economica, i fermenti della società civile e la collocazione internazionale dell'Italia (dalla scelta atlantica ed europea alle sfide della Guerra Fredda). Mammarella evidenzia come le irrisolte questioni strutturali ereditate dall'Ottocento e dall'età liberale abbiano condizionato a lungo la stabilità della vita repubblicana, restituendo una sintesi interpretativa lucida e preziosa sulla difficile e travagliata costruzione della democrazia italiana.

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Copertina di L’Italia dei notabili

L’Italia dei notabili

Sotto periodo
Risorgimento

Altro imperdibile tassello della celebre storia d'Italia firmata da Indro Montanelli (in collaborazione con Mario Cervi) e pubblicato da Rizzoli, "L'Italia dei notabili" copre il periodo cruciale e spesso sottovalutato che va dal 1870 al 1900. Con il consueto e inimitabile brio narrativo, capace di unire la rigorosa documentazione storica alla vivacità del racconto giornalistico, Montanelli delinea il ritratto di un'Italia appena unita ma profondamente divisa, arretrata e governata da una ristretta élite oligarchica di "notabili": proprietari terrieri, professionisti e notabili locali eletti da un corpo elettorale ridottissimo (il suffragio censitario). Il libro esplora la transizione dal potere della Destra storica a quello della Sinistra (con Depretis e Crispi), analizzando con occhio critico ma partecipe il fenomeno del trasformismo parlamentare, l'inasprimento della pressione fiscale, la nascita della questione meridionale, l'avvio delle prime avventure coloniali africane (fino alla tragica disfatta di Adua) e le tensioni sociali drammatiche che caratterizzarono la fine del secolo, dai moti del pane fino all'regicidio di Umberto I. Un affresco sociologico e politico di straordinaria efficacia, che svela le fragilità e le contraddizioni dell'Italia umbertina.

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Copertina di L’Italia del 1943

L’Italia del 1943

Il noto storico contemporaneista Emilio Di Rienzo indaga le drammatiche e febbrili trattative diplomatiche che segnarono l'anno più buio e decisivo della storia nazionale: il 1943. L'opera si distacca dalla sola analisi militare per focalizzarsi sui retroscena internazionali, scandagliando gli archivi britannici, americani e italiani. L'autore ricostruisce le mosse disperate della Corona e del governo Badoglio per sganciarsi dall'abbraccio mortale con la Germania nazista, scontrandosi però con l'intransigenza degli Alleati (che pretendevano la resa incondizionata) e con l'implacabile rapidità di reazione del Terzo Reich. Il libro rivela un'Italia trasformata in una pedina inerme sullo scacchiere delle grandi potenze, evidenziando le gravi mancanze strategiche e morali della classe dirigente sabauda che condussero al trauma dell'8 settembre e alla disgregazione dello Stato.

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Copertina di L’Italia del Risorgimento

L’Italia del Risorgimento

Sotto periodo
Risorgimento

Pubblicato originariamente da Rizzoli, "L'Italia del Risorgimento" è uno dei volumi più celebri e fortunati della celebre collana di storia d'Italia firmata da Indro Montanelli (in collaborazione con Mario Cervi). Con il suo stile inconfondibile – brillante, ironico, accessibile a chiunque e privo di pedanteria accademica ma sorretto da un profondo senso della narrazione – Montanelli ripercorre le vicende epiche, tumultuose e spesso contraddittorie che portarono all'unificazione della penisola, partendo dai moti del 1814-1815 fino al 1870.

Il libro non è un trattato polveroso, ma una galleria di ritratti indimenticabili e di affreschi umani prima ancora che politici: dai sogni mazziniani alla tempra di Garibaldi, dall'accortezza diplomatica di Cavour alla figura tragica e malinconica di Carlo Alberto, fino alle disillusioni e agli entusiasmi della gente comune. Montanelli riesce nell'intento di rendere la storia avvincente come un romanzo d'avventure, senza tuttavia rinunciare al rigore dei fatti, mettendo in luce sia la grandezza ideale dei protagonisti sia i limiti, i compromessi e le miserie umane che accompagnarono la nascita della nazione.

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Copertina di L’Italia del tempo presente

L’Italia del tempo presente

Sotto periodo
Italia repubblicana

Pubblicato da Einaudi e firmato dal grande storico Paul Ginsborg, "L'Italia del tempo presente (1980-2006)" rappresenta la naturale e acuta prosecuzione delle grandi analisi storiche e sociologiche dell'autore sulla penisola. Il volume si concentra sull'evoluzione recente del paese, esaminando gli anni cruciali segnati dal passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, dall'ascesa del berlusconismo e delle nuove forme di comunicazione di massa fino alle grandi trasformazioni economiche, culturali e istituzionali che hanno ridefinito la fisionomia della società italiana a cavallo tra il XX e il XXI secolo.

Ginsborg esplora con rigore critico i temi chiave della modernità italiana: la precarietà del lavoro e le nuove disuguaglianze sociali, l'impatto della globalizzazione e dei flussi migratori, la crisi della rappresentanza politica e il mutamento del rapporto tra i cittadini, i media e le istituzioni democratiche. Più che una semplice cronaca cronologica degli eventi, il saggio offre una chiave di lettura profonda e illuminante per comprendere le radici storiche, le fragilità e le contraddizioni del nostro presente.

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Copertina di L’Italia dell’Asse

L’Italia dell’Asse

Questo volume fa parte della popolarissima "Storia d'Italia" di Indro Montanelli, scritta in questo caso in felice sodalizio con Mario Cervi. Il libro copre l'oscuro periodo dell'alleanza italo-tedesca, dal famigerato "Patto d'Acciaio" fino all'armistizio dell'8 settembre 1943. Con il consueto piglio giornalistico, scevro da accademismi e ricco di ritratti psicologici impietosi, gli autori tracciano la parabola discendente del regime fascista. Analizzano il complesso di inferiorità di Mussolini nei confronti di Hitler, le velleità imperiali frustrata dalle sconfitte militari, il progressivo scollamento tra il Paese reale, sfiancato dai bombardamenti e dalla fame, e il Palazzo, fino al drammatico crollo del 25 luglio. Un racconto disincantato e avvincente che esplora gli errori fatali che portarono l'Italia sull'orlo della distruzione.

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Copertina di L’Italia della Repubblica

L’Italia della Repubblica

Sotto periodo
Italia repubblicana

Terzo fortunatissimo tassello della "Storia d'Italia" firmata dalla formidabile coppia di giornalisti Indro Montanelli e Mario Cervi. Il volume abbraccia un arco temporale vastissimo e cruciale, partendo dalle ceneri del dopoguerra e dal referendum istituzionale del 1946 per arrivare agli anni bui e sanguinosi del terrorismo e degli Anni di Piombo. Con una prosa brillante, ironica e talvolta irriverente, gli autori tracciano il formidabile sviluppo del "miracolo economico" che trasformò l'Italia da paese agricolo a potenza industriale, esplorando l'eterno duello politico tra la Democrazia Cristiana di De Gasperi (e poi Moro) e il Partito Comunista di Togliatti (e Berlinguer). Non mancano ritratti al vetriolo dei grandi protagonisti della Prima Repubblica e cronache avvincenti di scandali, mutamenti di costume e battaglie civili che hanno modernizzato il Paese.

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Copertina di L’Italia prima di Roma

L’Italia prima di Roma

Sotto periodo
Civiltà italiche

Pubblicato da Rizzoli e firmato da Paolo Giulierini, archeologo di chiara fama e noto direttore museale (già alla guida del prestigioso Museo Archeologico Nazionale di Napoli - MANN), "L'Italia prima di Roma" è un saggio affascinante, rigoroso e di grande ampiezza visiva che restituisce voce, dignità e centralità alle innumerevoli civiltà che popolarono la penisola italiana nei secoli precedenti l'egemonia di Roma. L'autore scardina la visione riduttiva e teleologica che vede nella storia italica solo una lunga e inesorabile marcia verso la conquista romana, svelando invece un mosaico straordinariamente ricco, vivace e complesso di popoli, culture e identità: dagli Etruschi ai Sanniti, dai Celti ai Veneti, dai Dauni ai Lucani, senza dimenticare lo splendore della Magna Grecia e le comunità nuragiche e picene.

Attraverso i dati più recenti e avanzati dell'indagine archeologica, Giulierini ricostruisce un'Italia che era già un crocevia pulsante di intensi scambi commerciali, contaminazioni artistiche, innovazioni tecnologiche e conflitti politici. Un viaggio imperdibile alla scoperta delle radici profonde, plurali e multiformi della civiltà mediterranea ed europea.

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Copertina di L’Italia unita

L’Italia unita

Sotto periodo
Risorgimento

Terzo capitolo della fortunata e amatissima storia d'Italia scritta da Indro Montanelli (con Mario Cervi) e pubblicata da Rizzoli, "L'Italia unita" affronta il periodo storico più denso di speranze, contraddizioni e drammi che va dalla crisi di fine secolo allo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1900-1914), focalizzandosi in particolare sull'età giolittiana. Montanelli dipinge con la sua consueta vivacità letteraria, caustica e avvincente, la figura di Giovanni Giolitti, il grande statista piemontese capace di traghettare l'Italia verso la modernità industriale, l'allargamento del suffragio e un primo, timido dialogo con le masse e il movimento socialista.

Il libro descrive l'ottimismo e la fioritura economica e culturale della Belle Époque italiana, ma non nasconde le crepe profonde che minavano il sistema: il persistente divario tra Nord e Sud, la corruzione clientelare, l'opposizione radicale dei nazionalisti e la fatale deriva imperialista culminata nella guerra di Libia, preludio al tragico baratro della Grande Guerra. Un'opera che unisce il rigore dell'indagine storica alla forza travolgente del grande racconto giornalistico, rendendo accessibile e indimenticabile un passaggio decisivo della storia nazionale.

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Copertina di L’occupazione tedesca in Italia

L’occupazione tedesca in Italia

Tradotto finalmente in italiano, questo saggio dello storico tedesco Lutz Klinkhammer è unanimemente riconosciuto come lo studio accademico definitivo sulle modalità e le strutture del dominio nazista in Italia tra il 1943 e il 1945. L'autore sfata il mito di un'occupazione basata unicamente sul caos o sulle direttive della Repubblica Sociale Italiana (dimostrando come il governo di Salò fosse, di fatto, un fragile stato fantoccio esautorato di ogni reale potere). Klinkhammer descrive la spietata e meticolosa efficienza della macchina amministrativa e militare del Terzo Reich: il sistematico saccheggio delle risorse industriali e agricole italiane per alimentare lo sforzo bellico germanico, l'organizzazione della deportazione razziale e la gestione spietata dell'ordine pubblico attraverso le brutali rappresaglie contro il movimento partigiano e la popolazione civile.

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Copertina di L’ora delle decisioni irrevocabili

L’ora delle decisioni irrevocabili

Con "L'ora delle decisioni irrevocabili", Emilio Di Rienzo analizza un altro momento fatale per l'Italia: il 10 giugno 1940. Sulla base di una vastissima mole documentaria, l'autore esplora il processo decisionale (e le terribili miopie) che spinsero Benito Mussolini a dichiarare guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, trascinando un Paese militarmente e industrialmente impreparato nel conflitto più devastante della storia. Il saggio destruttura il falso mito di un dittatore "costretto" da Hitler o accecato dalla sola sete di bottino. Di Rienzo dimostra invece come l'entrata in guerra fu il risultato coerente, ancorché cinico e fallimentare, della politica estera imperialista del fascismo, basata sull'illusione di una rapida vittoria tedesca e sulla volontà di forzare l'egemonia italiana nel Mediterraneo e nei Balcani.

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Copertina di L’Ottocento. Storia contemporanea

L’Ottocento. Storia contemporanea

Autore
Giovanni Sabatucci e Vittorio Vidotto
Sotto periodo
Ottocento

Pubblicato nella prestigiosa collana dei manuali Laterza, "L'Ottocento. Storia contemporanea" di Giovanni Sabatucci e Vittorio Vidotto costituisce uno dei testi accademici e di divulgazione superiore più celebri, autorevoli e adottati nelle università italiane. Il volume offre una panoramica storiografica straordinariamente ricca, rigorosa e metodologicamente impeccabile del "lungo Ottocento", abbracciando il periodo compreso tra la grande cesura della Rivoluzione francese (1789) e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1914).

Gli autori intrecciano sapientemente la grande storia politico-diplomatica (la Restaurazione, i moti liberali del '20, del '30 e del '48, le unificazioni nazionali di Italia e Germania, l'ascesa delle potenze imperiali) con l'analisi profonda dei processi sociali, economici e culturali che hanno rivoluzionato l'Occidente. Vengono sviscerati con grande lucidità la nascita e lo sviluppo della borghesia capitalistica, l'impatto dirompente della Rivoluzione industriale, le trasformazioni urbane, la nascita del movimento operaio e socialista (dal socialismo utopistico a quello scientifico), l'avvento dei partiti di massa e la frenetica corsa all'espansione coloniale (l'imperialismo). Un manuale fondamentale, strutturato con un'esposizione limpida e accessibile, ideale per comprendere in modo sistematico le radici profonde, le contraddizioni e le dinamiche del mondo contemporaneo.

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Copertina di L’ultimo inverno di guerra

L’ultimo inverno di guerra

Gastone Breccia, storico militare di riconosciuto valore, analizza in dettaglio uno dei capitoli più duri e strategicamente complessi della campagna d'Italia: i mesi tra l'autunno del 1944 e la primavera del 1945 lungo la Linea Gotica. In questo saggio denso e appassionante, l'autore descrive lo stallo sanguinoso dell'Ottava Armata britannica e della Quinta Armata americana, bloccate dalla tenace e spietata resistenza delle truppe tedesche sugli Appennini innevati. Breccia ricostruisce non solo le operazioni tattiche, le difficoltà logistiche e l'impiego massiccio dell'artiglieria e dell'aviazione, ma sottolinea in modo cruciale l'apporto fondamentale, seppur tra mille difficoltà politiche e materiali, della guerra partigiana nelle retrovie nemiche. Un affresco spietato di una guerra di logoramento combattuta in condizioni climatiche estreme, a un passo dalla liberazione definitiva.

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Copertina di L’uomo del Medioevo

L’uomo del Medioevo

Sotto periodo
Società medievale

Un'opera collettanea curata magistralmente da Le Goff che raccoglie i contributi di grandi studiosi internazionali, pensata per esplorare la mentalità, l'antropologia e la società medievale attraverso le sue figure umane più tipiche e rappresentative. Invece di concentrarsi sui grandi eventi politici, il testo si sofferma sui vari 'tipi sociali' che popolavano l'Europa del tempo: il monaco (colui che prega e custodisce la cultura), il cavaliere (l'uomo in armi e la nascita della cavalleria e dell'amor cortese), il contadino (il motore silenzioso dell'economia feudale), il cittadino e il mercante (i protagonisti della rinascita urbana e commerciale), l'intellettuale, l'artista, ma anche l'emarginato, il povero e la donna. Ognuno di questi profili viene indagato nelle sue credenze, paure, speranze e nel suo peculiare modo di rapportarsi alla vita, alla morte, al potere e al sacro, restituendo un mosaico vivissimo e straordinariamente umano di un'epoca ben lontana dall'oscurantismo stereotipato.

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