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Alla conquista del potere. Europa 1815-1914
- Autore
- Richard J. Evans
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Europa 1815-1914
- Tema
- Storia generale
Pubblicato da Laterza e magistralmente scritto da Richard J. Evans, uno dei massimi storici britannici contemporanei, "Alla conquista del potere. Europa 1815-1914" (titolo originale *The Pursuit of Power*) è una monumentale e avvincente sintesi della storia europea nel "lungo Ottocento". L'opera si inserisce nella prestigiosa collana della Storia d'Europa (edita originariamente da Penguin) e ripercorre il secolo cruciale che separa la fine delle guerre napoleoniche e il Congresso di Vienna (1815) dallo scoppio della Prima guerra mondiale (1914).
Evans abbandona le tradizionali narrazioni incentrate esclusivamente sulla diplomazia o sulle dinamiche dinastiche per adottare una prospettiva corale, sociale e transnazionale. L'autore analizza come l'Europa, uscita devastata da decenni di conflitti, sia riuscita a trasformarsi nella dominatrice incontrastata del pianeta attraverso la dirompente forza della rivoluzione industriale, l'imperialismo e le incredibili innovazioni tecnologiche e mediche. Al centro del racconto vi è la nozione trasversale di "potere" in tutte le sue declinazioni: il potere degli imperi globali, il dominio dell'uomo sulla natura, il controllo dello Stato sui cittadini e l'inedita lotta per l'emancipazione delle classi subalterne e dei movimenti femministi. Un affresco titanico ed essenziale che restituisce l'energia, le contraddizioni e le tragedie dell'epoca che ha forgiato il mondo moderno.

Il secolo breve
- Autore
- Eric Hobsbawm
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Novecento
- Tema
- Storia generale
Pubblicato da Rizzoli e firmato da Eric Hobsbawm, uno dei più grandi, influenti e lucidissimi storici marxisti del XX secolo, "Il secolo breve" (*The Age of Extremes: The Short Twentieth Century 1914-1991*) è un capolavoro monumentale della storiografia contemporanea. Il volume chiude la celebre tetralogia storico-economica dell'autore (iniziata con l'Età delle rivoluzioni, l'Età del capitale e l'Età degli imperi) e offre una interpretazione globale, provocatoria e di straordinaria ampiezza sul Novecento.
Hobsbawm conia e definisce la celebre formula del «secolo breve» per racchiudere la parabola storica compresa tra lo scoppio della Prima guerra mondiale nel 1914 e il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991. L'autore divide questo periodo in tre grandi fasi: l'"Età della catastrofe" (dal 1914 al 1945, segnata da due guerre mondiali e dalla Grande Depressione), i "Trenta gloriosi" o "Età d'oro" (dal dopoguerra agli anni '70, caratterizzati da una crescita economica senza precedenti e dal compromesso socialdemocratico) e infine la "Frana" o "Età dei disastri" (gli anni '80 e '90, segnati da una nuova crisi economica, dal trionfo del neoliberismo e dalla dissoluzione del blocco sovietico). Un'opera magistrale che unisce rigore analitico, passione civile e capacità narrativa eccezionale.

L’età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo
- Autore
- Alberto Mario Banti
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Ottocento
- Tema
- Storia generale
Pubblicato da Laterza e firmato da Alberto Mario Banti, uno dei più autorevoli e apprezzati storici italiani contemporanei, "L'età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo" è un manuale e saggio di riferimento assoluto per lo studio della storia moderna e contemporanea. Il volume offre una trattazione organica, lucida e profondamente innovativa dei grandi processi politici, economici, sociali e culturali che hanno trasformato radicalmente il volto dell'Europa e del mondo a partire dalla fine del Settecento fino alla vigilia della Prima Guerra Mondiale.
L'autore guida il lettore attraverso i passaggi chiave della modernità: dalle grandi rivoluzioni atlantiche (la Rivoluzione francese e quella americana) all'età napoleonica, dalla Restaurazione e le ondate rivoluzionarie del 1848 fino al completamento dell'unificazione italiana e tedesca. Vengono inoltre esaminati in profondità i fenomeni cruciali della seconda metà dell'Ottocento, come la seconda rivoluzione industriale, l'esplosione demografica, la nascita dei moderni movimenti politici di massa e la spietata corsa all'imperialismo coloniale. Un'opera fondamentale che unisce rigore scientifico e straordinaria chiarezza espositiva, ideale per comprendere le radici del nostro presente.

L’età degli imperi
- Autore
- Eric Hobsbawm
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Imperialismo
- Tema
- Storia generale
Terzo e celeberrimo capitolo della monumentale tetralogia dello storico marxista britannico Eric Hobsbawm, "L'età degli imperi (1875-1914)" rappresenta un saggio storico di ineguagliabile profondità e respiro globale, dedicato all'apogeo e alle crisi sistemiche della civiltà borghese europea prima del suicidio collettivo della Grande Guerra.
Hobsbawm analizza la complessa transizione del capitalismo verso le forme monopolistiche e finanziarie, la frenetica e feroce corsa coloniale (il cosiddetto "Scramble for Africa") che portò un pugno di potenze europee a spartirsi quasi interamente il pianeta, e la nascita della società di massa, dei partiti politici organizzati e dei sindacati operai. L'autore mostra come l'apparente splendore, l'ottimismo tecnologico e la fioritura culturale della Belle Époque fossero in realtà profondamente minati da ansie sistemiche, dalla crisi dei valori liberali classici e da un nazionalismo imperialista sempre più aggressivo e militarizzato. Un'opera fondamentale per comprendere le radici economiche, geopolitiche e culturali che hanno preparato il terreno alla catastrofe del Novecento.

L’Italia contemporanea
- Autore
- Giuseppe Mammarella
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Italia repubblicana
- Tema
- Storia generale
Pubblicato da Il Mulino e firmato da Giuseppe Mammarella, autorevole storico e studioso della storia politica ed estera contemporanea, "L'Italia contemporanea" è un saggio fondamentale, rigoroso e di ampio respiro che traccia la storia del Paese dalla crisi finale dello Stato liberale fino alla fine del Novecento. Il volume offre una ricostruzione organica e profonda dei passaggi cruciali che hanno segnato la nazione: l'avvento e la dittatura del fascismo, la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, la Resistenza e la fondazione della Repubblica democratica.
L'autore dedica grande attenzione non solo alle dinamiche istituzionali, ai partiti e ai governi, ma anche al complesso rapporto tra la modernizzazione economica, i fermenti della società civile e la collocazione internazionale dell'Italia (dalla scelta atlantica ed europea alle sfide della Guerra Fredda). Mammarella evidenzia come le irrisolte questioni strutturali ereditate dall'Ottocento e dall'età liberale abbiano condizionato a lungo la stabilità della vita repubblicana, restituendo una sintesi interpretativa lucida e preziosa sulla difficile e travagliata costruzione della democrazia italiana.

L’Italia contemporanea
- Autore
- Federico Chabod
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Italia repubblicana
- Tema
- Storia generale
Un testo pilastro della storiografia nazionale, tratto da un celeberrimo ciclo di lezioni universitarie tenute alla Sorbona nel 1950 dall'immenso storico e intellettuale valdostano Federico Chabod. Il libro affronta il periodo che va dal 1918 al 1948, tentando per la prima volta un'analisi lucida del fascismo a soli pochi anni dalla sua caduta. Chabod rifiuta la celebre e assolutoria teoria crociana del fascismo come "malattia morale" provvisoria o parentesi, individuandone invece le profonde radici nelle fragilità strutturali, economiche e culturali dell'Italia post-risorgimentale e nei traumi innescati dalla Grande Guerra. L'opera è una formidabile riflessione sulla genesi della dittatura e sull'arduo percorso civile e morale che ha condotto alla faticosa rinascita della democrazia repubblicana.

L’Italia della Repubblica
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Italia repubblicana
- Tema
- Storia generale
Terzo fortunatissimo tassello della "Storia d'Italia" firmata dalla formidabile coppia di giornalisti Indro Montanelli e Mario Cervi. Il volume abbraccia un arco temporale vastissimo e cruciale, partendo dalle ceneri del dopoguerra e dal referendum istituzionale del 1946 per arrivare agli anni bui e sanguinosi del terrorismo e degli Anni di Piombo. Con una prosa brillante, ironica e talvolta irriverente, gli autori tracciano il formidabile sviluppo del "miracolo economico" che trasformò l'Italia da paese agricolo a potenza industriale, esplorando l'eterno duello politico tra la Democrazia Cristiana di De Gasperi (e poi Moro) e il Partito Comunista di Togliatti (e Berlinguer). Non mancano ritratti al vetriolo dei grandi protagonisti della Prima Repubblica e cronache avvincenti di scandali, mutamenti di costume e battaglie civili che hanno modernizzato il Paese.

L’Ottocento. Storia contemporanea
- Autore
- Giovanni Sabatucci e Vittorio Vidotto
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Ottocento
- Tema
- Storia generale
Pubblicato nella prestigiosa collana dei manuali Laterza, "L'Ottocento. Storia contemporanea" di Giovanni Sabatucci e Vittorio Vidotto costituisce uno dei testi accademici e di divulgazione superiore più celebri, autorevoli e adottati nelle università italiane. Il volume offre una panoramica storiografica straordinariamente ricca, rigorosa e metodologicamente impeccabile del "lungo Ottocento", abbracciando il periodo compreso tra la grande cesura della Rivoluzione francese (1789) e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1914).
Gli autori intrecciano sapientemente la grande storia politico-diplomatica (la Restaurazione, i moti liberali del '20, del '30 e del '48, le unificazioni nazionali di Italia e Germania, l'ascesa delle potenze imperiali) con l'analisi profonda dei processi sociali, economici e culturali che hanno rivoluzionato l'Occidente. Vengono sviscerati con grande lucidità la nascita e lo sviluppo della borghesia capitalistica, l'impatto dirompente della Rivoluzione industriale, le trasformazioni urbane, la nascita del movimento operaio e socialista (dal socialismo utopistico a quello scientifico), l'avvento dei partiti di massa e la frenetica corsa all'espansione coloniale (l'imperialismo). Un manuale fondamentale, strutturato con un'esposizione limpida e accessibile, ideale per comprendere in modo sistematico le radici profonde, le contraddizioni e le dinamiche del mondo contemporaneo.

Le rivoluzioni borghesi 1789-1848
- Autore
- Eric Hobsbawm
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Rivoluzione francese
- Tema
- Storia generale
Primo e straordinario volume della celebre tetralogia dello storico marxista britannico Eric Hobsbawm (noto internazionalmente anche come "L'età della rivoluzione. 1789-1848"), questo saggio fondamentale introduce e sviluppa il concetto chiave di "duplice rivoluzione": l'idea cioè che il mondo contemporaneo sia nato dall'intersezione esplosiva tra la Rivoluzione industriale britannica (che ha trasformato i modi di produzione e l'economia) e la Rivoluzione francese (che ha ridefinito il vocabolario politico, i diritti civili e l'idea moderna di nazione).
Hobsbawm ripercorre i decenni in cui la trionfante borghesia capitalistica ha smantellato le strutture dell'antico regime aristocratico, ridisegnando la mappa geopolitica e sociale d'Europa. Il volume analizza con acume le vicende economiche, le guerre napoleoniche, i moti liberali e democratici, fino a giungere alla grande scossa del 1848. Il saggio si chiude significativamente con il 1848, momento in cui la borghesia, spaventata dall'emergere della nuova classe proletaria e dallo spettro della rivoluzione sociale, decide di allearsi con le vecchie forze conservatrici, chiudendo l'era delle grandi rivoluzioni liberali e aprendo la strada a una nuova fase del capitalismo.

Storia dell’Italia moderna – Vol. I
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Risorgimento
- Tema
- Storia generale
Primo volume della monumentale e imprescindibile "Storia dell'Italia moderna" di Giorgio Candeloro, quest'opera rappresenta uno dei pilastri più solidi della storiografia italiana del Novecento, impostata su un rigoroso metodo di analisi marxista ma scevro da dogmatismi. Il primo tomo è interamente dedicato alle radici storiche, economiche e sociali del Risorgimento, coprendo il periodo che va dal riformismo illuminato del Settecento fino al Congresso di Vienna (1700-1815).
Candeloro analizza la fine della decadenza seicentesca della penisola, l'impatto tellurico e modernizzatore delle armate rivoluzionarie francesi e l'esperienza fondamentale del Triennio Giacobino e del Regno d'Italia napoleonico. L'autore dimostra come l'era napoleonica abbia spazzato via le incrostazioni feudali, introdotto codici moderni, creato una burocrazia centralizzata e favorito l'ascesa di una nuova borghesia terriera e mercantile. È proprio in questa nuova classe sociale, più che nei soli ideali romantici, che Candeloro individua il vero motore materiale e l'ispiratrice della futura unificazione nazionale.

Storia dell’Italia moderna – Vol. II
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Risorgimento
- Tema
- Storia generale
Secondo volume della celeberrima "Storia dell'Italia moderna" di Giorgio Candeloro, questo saggio analizza con grande rigore analitico e profondità di analisi gli anni oscuri, complessi e travagliati che vanno dalla Restaurazione alla vigilia della grande fiammata rivoluzionaria del Quarantotto (1815-1846).
Candeloro esplora la cappa reazionaria imposta dal Congresso di Vienna e il fallimento dei primi moti carbonari (1820-21 e 1831), mettendone in luce il carattere prevalentemente elitario e la dolorosa estraneità rispetto alle masse contadine, fattore determinante della loro sconfitta. Il libro ricostruisce poi con ricchezza di dettagli il fervente dibattito politico e ideologico degli anni '30 e '40: contrappone da un lato la tenace e tragica utopia democratica e repubblicana di Giuseppe Mazzini (e il fallimento delle sue cospurazioni), e dall'altro l'emergere del progetto liberal-moderato e neoguelfo (Gioberti, Balbo, D'Azeglio), sostenuto da una borghesia settentrionale sempre più desiderosa di riforme economiche e di un mercato nazionale unificato.

Storia dell’Italia moderna – Vol. III
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Risorgimento
- Tema
- Storia generale
Terzo volume della monumentale "Storia dell'Italia moderna" di Giorgio Candeloro, questo testo affronta il biennio cruciale e infuocato del "Quarantotto" (1846-1849), passato alla storia come la "Primavera dei popoli". L'autore offre una ricostruzione vibrante, dettagliata e rigorosamente analitica delle rivoluzioni che scossero profondamente la penisola italiana, prendendo le mosse dall'iniziale illusione riformista legata all'elezione di Papa Pio IX.
Candeloro analizza le cause e le dinamiche del fallimento della Prima Guerra d'Indipendenza, evidenziando la crisi irreversibile del progetto moderato e neoguelfo. Il cuore pulsante del libro è dedicato all'epopea straordinaria e drammatica della Repubblica Romana, di quella Veneziana e delle altre esperienze democratiche, interpretate dall'autore come i momenti di più alta tensione ideale e di partecipazione popolare del Risorgimento. L'opera spiega come queste esperienze furono inevitabilmente travolte dalla reazione delle forze conservatrici e straniere, soprattutto a causa dell'isolamento internazionale e dell'incapacità cronica delle élite borghesi e moderate di saldare le proprie istanze politiche con le rivendicazioni sociali delle masse contadine.

Storia dell’Italia moderna – Vol. IV
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Risorgimento
- Tema
- Storia generale
Quarto volume della fondamentale "Storia dell'Italia moderna" di Giorgio Candeloro, questo testo esamina con un'imponente mole documentaria e un rigoroso impianto interpretativo il decennio decisivo che portò alla nascita dello Stato unitario italiano (1849-1860). L'autore analizza il trionfo definitivo della "soluzione moderata" guidata dall'accorto e spregiudicato genio politico di Camillo Benso conte di Cavour.
Candeloro descrive come il Piemonte costituzionale divenne il faro della borghesia nazionale, modernizzando le proprie strutture economiche e stringendo la vitale alleanza geopolitica con la Francia di Napoleone III (attraverso la Guerra di Crimea e la Seconda Guerra d'Indipendenza). Pur celebrando l'epopea garibaldina dei Mille, Candeloro adotta una chiave di lettura profondamente critica ispirata al pensiero gramsciano: l'Unità si risolse infine in una "conquista regia" e in una "rivoluzione passiva", in cui l'iniziativa democratica popolare fu marginalizzata, le spinte rivoluzionarie dei contadini meridionali furono represse e il nuovo Stato nacque portando con sé irrisolte le grandi fratture sociali e territoriali del Paese.

Storia dell’Italia moderna – Vol. IX
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Fascismo e Seconda guerra mondiale
- Tema
- Storia generale
Nono volume della "Storia dell'Italia moderna" di Giorgio Candeloro, focalizzato sull'ascesa, il consolidamento e le prime crisi del regime fascista (1922-1939). Mantenendo un impianto analitico e socio-economico di matrice marxista, Candeloro decostruisce le basi del consenso mussoliniano. L'autore esplora l'edificazione dello Stato totalitario, l'eliminazione delle opposizioni dopo il delitto Matteotti, l'istituzione del corporativismo (spesso ridotto a strumento di controllo del padronato sulla classe operaia) e la politica estera. Particolare attenzione è dedicata alla costruzione del consenso attraverso l'irreggimentazione delle masse e ai conflitti imperialisti (guerra d'Etiopia, intervento in Spagna), mostrando come l'aggressività bellica del fascismo fosse l'unica valvola di sfogo per le insormontabili contraddizioni economiche interne del regime.

Storia dell’Italia moderna – Vol. V
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Italia unita
- Tema
- Storia generale
Quinto volume della celeberrima "Storia dell'Italia moderna" di Giorgio Candeloro, questo saggio affronta il delicato e cruciale periodo della "La Svolta" e degli anni post-unitari, concentrandosi sul consolidamento dello Stato unitario e sui suoi difficili esordi (1861-1870). L'autore analizza con rigore storiografico l'impatto dei governi della Destra storica, guidati dagli eredi politici di Cavour (da Ricasoli a Minghetti a Lanza), di fronte ai titanici problemi ereditati dal Regno d'Italia: il completamento dell'unità nazionale (la Questione Romana e i tentativi garibaldini fermati sull'Aspromonte e a Mentana, la Terza Guerra d'Indipendenza e la breccia di Porta Pia), il risanamento finanziario basato su una politica fiscale durissima e impopolare, e la drammatica esplosione del fenomeno del brigantaggio nel Mezzogiorno. Candeloro descrive la repressione militare statale e le cause profonde della frattura insanabile che si venne a creare tra le popolazioni meridionali e le istituzioni del nuovo Stato centrale.

Storia dell’Italia moderna – Vol. VI
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Italia unita
- Tema
- Storia generale
Sesto volume della monumentale e fondamentale "Storia dell'Italia moderna" di Giorgio Candeloro, questo tomo è dedicato a un periodo cruciale della storia nazionale: l'età della Sinistra storica al potere, che va dall'avvento del governo Depretis nel 1876 fino alla crisi di fine secolo e alla caduta di Francesco Crispi nel 1896. L'autore analizza con il consueto rigore analitico le trasformazioni politiche, economiche e sociali dell'Italia liberale in una fase di transizione e modernizzazione complessa e contraddittoria.
Candeloro esamina le riforme promosse dalla Sinistra (l'allargamento del suffragio elettorale con la legge del 1882, l'abolizione della famigerata tassa sul macinato, l'avvio della legislazione sociale e scolastica con la legge Coppino), ma ne evidenzia al contempo le pesanti ombre: il consolidamento del trasformismo parlamentare come sistema di governo, la corruzione politica e il cronicizzarsi del divario tra Nord e Sud. Di particolare rilievo è l'analisi dedicata alla svolta protezionistica del 1887, all'industrializzazione nascente (specie nel triangolo industriale) e alle prime velleità coloniali africane (dalla fondazione della Colonia Eritrea alla tragica disfatta di Adua del 1896), che segnarono drammaticamente i limiti strutturali e le ambizioni sproporzionate dell'Italia umbertina.

Storia dell’Italia moderna – Vol. VII
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Italia unita
- Tema
- Storia generale
Settimo volume della monumentale "Storia dell'Italia moderna" di Giorgio Candeloro, questo saggio esamina con grande profondità analitica il periodo cruciale compreso tra la crisi di fine secolo e l'età giolittiana, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1898-1914). L'autore analizza il fallimento dei tentativi reazionari di arginare le lotte popolari dopo i moti del pane del 1898 e il successivo avvento della fase riformatrice guidata da Giovanni Giolitti. Candeloro sviscera le dinamiche dell'industrializzazione italiana, l'ascesa del movimento socialista e sindacale, la nascita delle organizzazioni di massa e dei primi partiti moderni, ma evidenzia anche i limiti storici del compromesso giolittiano, incapace di risolvere la questione meridionale e travolto infine dalla spinta nazionalista e imperialista culminata nella guerra di Libia e nella marcia verso la Grande Guerra.

Storia dell’Italia moderna – Vol. VIII
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Italia unita
- Tema
- Storia generale
Ottavo volume della fondamentale "Storia dell'Italia moderna" di Giorgio Candeloro, questo tomo affronta il drammatico e lacerante periodo della Prima Guerra Mondiale e del primo dopoguerra (1914-1922), culminato nell'avvento della dittatura fascista. L'autore analizza le pesantissime conseguenze economiche, sociali e psicologiche del conflitto sulla società italiana: dalla mobilitazione totale alla tragedia di Caporetto, fino al mito della "vittoria mutilata". Candeloro descrive con rigore storiografico il biennio rosso, le profonde divisioni e i fallimenti del movimento operaio, la radicalizzazione della piccola borghesia e l'ascesa inarrestabile dello squadrismo fascista, tollerato e cinicamente appoggiato dalle vecchie classi dirigenti liberali fino al tragico epilogo della Marcia su Roma.

Storia dell’Italia moderna – Vol. VIII
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Periodo tra le due guerre
- Tema
- Storia generale
Ottavo volume della monumentale e imprescindibile "Storia dell'Italia moderna" dello storico marxista Giorgio Candeloro. Questo tomo affronta il delicatissimo periodo che va dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1914) fino alla Marcia su Roma (1922). L'autore analizza con profondo rigore le lacerazioni sociali e politiche causate dal conflitto: dalla forzatura interventista alla crisi dello Stato liberale, incapace di gestire la transizione democratica e il reinserimento dei reduci. Candeloro dedica pagine magistrali al "Biennio Rosso", alle lotte agrarie e operaie, e alla drammatica frammentazione del fronte socialista, evidenziando come l'inettitudine della vecchia classe dirigente e il terrore della borghesia per lo spettro del bolscevismo abbiano preparato il terreno all'ascesa violenta dello squadrismo fascista e al definitivo tracollo delle istituzioni democratiche.

Storia dell’Italia moderna – Vol. X
- Autore
- Giorgio Candeloro
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Storia contemporanea (generale)
- Tema
- Storia generale
Decimo e conclusivo volume del capolavoro storiografico di Giorgio Candeloro, che narra le sorti dell'Italia dalla vigilia della Seconda Guerra Mondiale (1939) alla fine del conflitto e all'alba della Repubblica (1945). Con un'imponente mole di fonti, lo storico ricostruisce il disastro politico, militare e morale dell'entrata in guerra a fianco di Hitler. La narrazione tocca l'apice nell'analisi del crollo del fascismo, della fuga ingloriosa della monarchia e del trauma dell'armistizio dell'8 settembre. Ampissimo e centrale è lo spazio dedicato alla Resistenza partigiana, interpretata da Candeloro non solo come moto di liberazione nazionale contro l'occupante nazi-fascista, ma anche come un'autentica, seppur incompiuta, spinta rivoluzionaria e classista per rifondare le basi sociali e democratiche di una nuova Italia uscita dalle macerie della dittatura.