Libri

Consulta il catalogo della Biblioteca Historiae.

Azzera
6 libri trovati
Copertina di Contro il mondo

Contro il mondo

Autore
Tara Zahra

La storica Tara Zahra presenta un saggio innovativo, di eccezionale respiro globale e di grandissima attualità, che esplora il fenomeno dell'anti-globalismo e della de-globalizzazione nel periodo tra le due guerre mondiali. "Contro il mondo" analizza come, in seguito ai traumi della Grande Guerra e alla spaventosa crisi del 1929, moltissime nazioni (non solo le dittature fasciste, ma anche stati democratici) abbiano reagito chiudendo le frontiere, innalzando dazi commerciali, bloccando l'immigrazione e promuovendo l'autarchia economica e il protezionismo. La Zahra dimostra che il fascino per i muri, per il nazionalismo economico e per l'autosufficienza agricola (la "battaglia del grano") fu una risposta psicologica e politica universale al senso di vulnerabilità generato dall'interdipendenza globale; un monito potente che risuona con forza di fronte ai moderni populismi e sovranismi.

Scheda completa →
Copertina di Crisi tra le due guerre mondiali

Crisi tra le due guerre mondiali

Il grande storico britannico Richard Overy (specialista della Seconda Guerra Mondiale e dei regimi totalitari) offre un'analisi magistrale, sintetica ma profondissima, dei due decenni più turbolenti della modernità: il periodo interbellico tra il 1919 e il 1939. Overy sviscera i molteplici e interconnessi fattori che portarono al crollo sistemico delle istituzioni democratico-liberali europee. Dal trauma inelaborabile dei reduci della Grande Guerra alla fragilità strutturale della neonata Società delle Nazioni, passando per la minaccia spettrale del bolscevismo russo e per lo spaventoso collasso del capitalismo con la crisi del 1929. Il libro traccia la genesi intellettuale e sociale che permise ai nazionalismi radicali e alle dittature di presentarsi alle masse disperate come l'unica soluzione possibile di fronte al fallimento delle élite democratiche tradizionali, gettando l'Europa nel baratro di un nuovo conflitto.

Scheda completa →
Copertina di Il lungo inverno del 1933

Il lungo inverno del 1933

In questo avvincente e profondo saggio storico, lo studioso americano Paul Jankowski analizza un anno spartiacque per la storia dell'umanità: il 1933, che vide l'irresistibile ascesa al potere di Adolf Hitler. L'autore sposta lo sguardo dalla sola Germania all'intero contesto internazionale, interrogandosi su come il mondo libero abbia potuto assistere passivamente al radicamento del nazismo. Jankowski esplora la conferenza per il disarmo di Ginevra, le paure della Francia, l'isolazionismo americano e le gravi divisioni delle democrazie occidentali, intrappolate nei propri egoismi nazionali e nella profonda crisi economica dell'epoca. Il "lungo inverno" è la metafora perfetta di un congelamento diplomatico e morale in cui la comunità internazionale, paralizzata dalle proprie contraddizioni, non seppe o non volle fermare il tiranno prima che fosse troppo tardi.

Scheda completa →
Copertina di L’esercito italiano da Vittorio Veneto a Mussolini

L’esercito italiano da Vittorio Veneto a Mussolini

Con questo saggio imprescindibile cambiamo epoca storica ed entriamo nel Novecento italiano. Giorgio Rochat, padre riconosciuto e indiscutibile della storiografia militare in Italia, firma un'opera che ha rivoluzionato il campo. Abbandonando la tradizionale narrativa eroica e acritica delle battaglie, Rochat compie un'anatomia strutturale spietata dell'istituzione militare italiana tra il 1919 e il 1939. L'autore analizza la crisi della smobilitazione dopo la Grande Guerra, la spaccatura tra ufficiali e truppa, il ruolo dell'esercito nella presa del potere da parte del fascismo e la successiva fusione (spesso conflittuale) tra gli alti comandi militari e la dittatura di Mussolini. Attraverso lo studio delle guerre coloniali (Libia, Etiopia) e della dottrina tattica, Rochat svela l'impreparazione organica, il ritardo tecnologico e la miopia strategica che avrebbero inesorabilmente condotto le forze armate italiane al tragico e prevedibile disastro della Seconda Guerra Mondiale.

Scheda completa →
Copertina di La rabbia dei vinti

La rabbia dei vinti

In questo saggio illuminante e per molti versi sconvolgente, lo storico Robert Gerwarth scardina completamente la nostra percezione occidentale sulla fine della Grande Guerra. L'autore dimostra infatti che per milioni di persone nell'Europa centro-orientale e mediterranea il conflitto non si concluse affatto nel novembre del 1918. Il crollo simultaneo di quattro immensi imperi (Asburgico, Russo, Tedesco e Ottomano) innescò una serie spaventosa di guerre civili, rivoluzioni, conflitti di confine e brutali pulizie etniche (dal Baltico ai Balcani, fino all'Anatolia) che durarono fino al 1923. Questi conflitti post-bellici furono spesso più brutali e indiscriminati della stessa guerra di trincea, dando vita a milizie paramilitari (come i Freikorps tedeschi) forgiate nell'odio e nella violenza. Gerwarth analizza questa "rabbia dei vinti", individuandovi il terreno di coltura ideologico essenziale e l'incubatore violento dei successivi movimenti totalitari, fascisti e nazisti.

Scheda completa →
Copertina di Storia dell’Italia moderna – Vol. VIII

Storia dell’Italia moderna – Vol. VIII

Ottavo volume della monumentale e imprescindibile "Storia dell'Italia moderna" dello storico marxista Giorgio Candeloro. Questo tomo affronta il delicatissimo periodo che va dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1914) fino alla Marcia su Roma (1922). L'autore analizza con profondo rigore le lacerazioni sociali e politiche causate dal conflitto: dalla forzatura interventista alla crisi dello Stato liberale, incapace di gestire la transizione democratica e il reinserimento dei reduci. Candeloro dedica pagine magistrali al "Biennio Rosso", alle lotte agrarie e operaie, e alla drammatica frammentazione del fronte socialista, evidenziando come l'inettitudine della vecchia classe dirigente e il terrore della borghesia per lo spettro del bolscevismo abbiano preparato il terreno all'ascesa violenta dello squadrismo fascista e al definitivo tracollo delle istituzioni democratiche.

Scheda completa →