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Copertina di La grande guerra del Peloponneso

La grande guerra del Peloponneso

Periodo storico
Storia Antica
Casa editrice
CS

Sintesi

Con “La grande guerra del Peloponneso”, Luciano Canfora, filologo e storico del mondo antico di fama internazionale, affronta uno dei conflitti più devastanti e paradigmatici dell’antichità, quello che tra il 431 e il 404 a.C. oppose la democratica e marittima Atene all’oligarchica e terrestre Sparta per l’egemonia sulla Grecia. Canfora non si limita a riassumere le battaglie, ma dialoga costantemente con Tucidide, il primo grande storico occidentale e testimone oculare degli eventi. Il libro è una profonda analisi dei meccanismi del potere, dell’imperialismo e della natura umana. L’autore seziona le spregiudicate dinamiche politiche ateniesi, mostrando come la democrazia radicale di Pericle si trasformò in una tirannide aggressiva e spietata nei confronti degli alleati e dei popoli sottomessi (come nel celebre ed emblematico massacro dei Meli). Canfora analizza magistralmente la retorica dei demagoghi che infiammavano l’Assemblea (come Cleone e Alcibiade), le tensioni di classe latenti, l’uso cinico della propaganda, il disastro militare della spedizione in Sicilia e le ingerenze dell’Impero Persiano, che finì per finanziare Sparta pur di indebolire l’antica nemica. Il testo è anche una potente riflessione sull’autodistruzione della civiltà greca, che, logorata da questo conflitto totale, finirà per spianare la strada prima all’egemonia macedone e poi a quella romana. La scrittura di Canfora, come sempre densa e provocatoria, costringe il lettore a vedere nella guerra del Peloponneso uno specchio inquietante delle contraddizioni e dei conflitti geopolitici del mondo contemporaneo.