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21 lezioni per il XXI secolo
- Autore
- Yuval Noah Harari
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Geopolitica contemporanea
- Tema
- Cultura e idee
Pubblicato da Bompiani e firmato da Yuval Noah Harari, celebre storico, filosofo e autore di bestseller globali quali *Sapiens* e *Homo Deus*, "21 lezioni per il XXI secolo" è un saggio stimolante e di straordinaria attualità che sposta lo sguardo dal passato e dal futuro remoto per concentrarsi sulle sfide più urgenti e complesse del nostro presente. L'autore affronta i nodi cruciali che minacciano e ridefiniscono la società contemporanea: l'impatto dirompente dell'intelligenza artificiale e delle biotecnologie sul lavoro e sulla coscienza umana, la crisi delle democrazie liberali, il risorgere dei nazionalismi, il terrorismo globale e la minaccia esistenziale del cambiamento climatico.
Harari non si limita a elencare i pericoli o a formulare facili previsioni catastrofiche, ma offre al lettore una cassetta degli attrezzi intellettuale e filosofica per orientarsi in un mondo dominato dall'overdose informativa e dal cambiamento tecnologico accelerato. Un'opera fondamentale per riflettere sull'identità, sulla verità e sulla sopravvivenza dell'umanità nel prossimo futuro.

I segreti d’Italia
- Autore
- Corrado Augias
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Italia repubblicana
- Tema
- Cultura e idee
Pubblicato da Einaudi e firmato da Corrado Augias, celebre giornalista, scrittore e conduttore televisivo noto per le sue acute indagini sulla storia e sulla cultura italiana, "I segreti d'Italia" è un saggio affascinante e coinvolgente che conduce il lettore alla scoperta del lato nascosto, misterioso e meno celebrato del nostro Paese. Attraverso una serie di racconti, inchieste e ritratti, Augias esplora luoghi celebri, monumenti, delitti irrisolti, scandali politici e vicende biografiche che sfuggono alla narrazione storica ufficiale, svelando le trame sotterranee in cui si intrecciano potere, religione, costume e mentalità collettiva.
Il libro utilizza il dettaglio curioso e l'indagine puntuale come chiavi di accesso per riflettere sulle grandi questioni dell'identità nazionale. Ne emerge un affresco originale e critico dell'Italia contemporanea, costruito non solo sui grandi eventi celebrati dai libri di scuola, ma anche sui segreti, sulle ambiguità e sulle memorie spesso rimosse che continuano a condizionare il nostro presente.

Manifesto del partito comunista
- Autore
- Karl Marx e Friedrich Engels
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Pensiero politico dell'Ottocento
- Tema
- Cultura e idee
Pubblicato da Einaudi e firmato da Karl Marx e Friedrich Engels, il "Manifesto del partito comunista" (*Manifest der Kommunistischen Partei*, pubblicato originariamente a Londra nel febbraio 1848) è senza dubbio uno dei testi politici, filosofici e rivoluzionari più influenti, citati e studiati della storia umana. Commissionato dalla Lega dei Comunisti e redatto alla vigilia dei grandi moti rivoluzionari europei del 1848, il libretto offre una sintesi folgorante e penetrante della concezione materialistica della storia e del programma politico ed emancipatorio del movimento operaio internazionale.
L'opera si apre con il celebre incipit «Un spettro si aggira per l'Europa — lo spettro del comunismo» e si articola in quattro sezioni fondamentali che analizzano l'ascesa inarrestabile della borghesia e il ruolo rivoluzionario da essa svolto nel dissolvere i vecchi rapporti feudali («La storia di ogni società finora esistita è storia di lotte di classe»); la critica radicale del sistema capitalistico e dello sfruttamento del proletariato; la confutazione delle false dottrine socialiste dell'epoca; e infine la strategia politica per l'abbattimento del dominio borghese e l'instaurazione di una società senza classi. Un testo imprescindibile per comprendere le trasformazioni dell'età contemporanea, i movimenti operai, le grandi ideologie del Novecento e le dinamiche strutturali della globalizzazione capitalistica.

Storia d’Italia. Annali 2/1. L’immagine fotografica 1845-1945
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Italia 1845-1945
- Tema
- Cultura e idee
Pubblicato da Einaudi all'interno della prestigiosa collana degli "Annali" della *Storia d'Italia* e curato da due maestri della storia culturale e della storia dell'arte come Carlo Bertelli e Giulio Bollati, il primo tomo del volume "L'immagine fotografica 1845-1945" costituisce un'opera pionieristica, monumentale e di straordinario valore storiografico. Il testo esplora per la prima volta in modo sistematico l'avvento e la diffusione della fotografia in Italia dal Risorgimento alla caduta del fascismo, elevando l'immagine visiva da semplice illustrazione a vera e propria fonte primaria per la ricerca storica, sociologica e antropologica.
Attraverso saggi critici di altissimo profilo e una ricchissima selezione iconografica, il volume analizza come la fotografia abbia documentato, plasmato e manipolato la percezione della realtà italiana: dai ritratti della borghesia ottocentesca alle prime documentazioni delle condizioni di vita delle classi subalterne e del mondo rurale, dalla propaganda visiva del regime fascista fino alla drammatica documentazione della Seconda guerra mondiale e della Resistenza. Un'indagine magistrale sulla memoria visiva del paese e sulle trasformazioni dell'immaginario collettivo nell'Italia contemporanea.

Storia d’Italia. Annali 2/2. L’immagine fotografica 1845-1945
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Italia 1845-1945
- Tema
- Cultura e idee
Pubblicato da Einaudi come secondo tomo del volume degli "Annali" della *Storia d'Italia* intitolato "L'immagine fotografica 1845-1945" e sempre curato da Carlo Bertelli e Giulio Bollati, questo secondo tomo completa la monumentale ricognizione e archiviazione visiva della storia italiana contemporanea. L'opera prosegue e approfondisce l'analisi critica dell'uso della fotografia come documento storico, concentrandosi sull'evoluzione dei paesaggi urbani e rurali, sulle trasformazioni del mondo del lavoro e dell'industrializzazione, sulle forme della socialità e della vita quotidiana, nonché sull'impatto dei grandi eventi collettivi, delle crisi belliche e delle propagande ideologiche del Novecento.
Attraverso un vastissimo e straordinario repertorio di immagini fotografiche inedite o rare, accompagnate da rigorosi saggi di approfondimento storico, estetico e sociologico, il volume restituisce spessore e complessità alla memoria visiva del paese. Un'opera fondamentale che illumina le dinamiche profonde della modernizzazione italiana attraverso gli occhi, i volti, i luoghi e le ferite catturate dall'obiettivo fotografico tra il Risorgimento e la fine della Seconda guerra mondiale.

Sublime madre nostra
- Autore
- Alberto Mario Banti
- Periodo
- Storia Contemporanea
- Sotto periodo
- Storia contemporanea (generale)
- Tema
- Cultura e idee
Pubblicato da Laterza e firmato da Alberto Mario Banti, uno dei massimi esperti di storia culturale dell'Ottocento, "Sublime madre nostra. L'identità nazionale italiana nelle prime immagini e nei primi racconti (1800-1860)" rappresenta un'indagine affascinante e rigorosa dedicata all'immaginario visivo, letterario e teatrale del Risorgimento. Il volume esplora il modo in cui, nella prima metà del XIX secolo, scrittori, poeti, pittori e artisti d'ispirazione romantica riuscirono a costruire e a diffondere una narrazione potentissima della nazione intesa come una "madre sublime" da amare, servire e, se necessario, difendere fino al martirio.
Banti analizza un vasto corpus di opere dimenticate o celeberrime (da dipinti storici a melodrammi verdiani, da romanzi patriottici a poesie di grande circolazione), mostrando come esse fossero strutturate attorno a tre temi cardine: il sangue (il legame di discendenza e il sacrificio eroico), la famiglia (la nazione vista come una grande famiglia ferita da riscattare) e l'onore sessuale (spesso declinato nella purezza e nella protezione delle donne oltraggiate dal tiranno straniero). Un saggio illuminante che svela i codici culturali profondi e la forza emozionale attraverso cui si formò l'identità collettiva degli italiani prima ancora dell'unificazione politica.