
1914: attacco a Occidente
Sintesi
Gian Enrico Rusconi, politologo e acuto indagatore della storia tedesca, analizza in profondità le radici militari e l’azzardo strategico che determinarono l’inizio della macelleria della Grande Guerra: l’attuazione del famoso e letale ‘Piano Schlieffen’ nell’agosto del 1914. Il testo esplora la rigidità mentale e l’ossessione geopolitica delle élite militari del Secondo Reich, convinte di dover evitare a tutti i costi l’accerchiamento stringendo in una morsa la Francia con un’offensiva fulminea e violando spietatamente la neutralità del Belgio. Rusconi seziona questo “azzardo” per mostrarci la pericolosissima subordinazione del potere politico e diplomatico a quello dei tecnici militari in Germania, spiegando come il fallimento tattico dell’offensiva si sia tramutato immediatamente nella condanna dell’Europa a quattro, estenuanti anni di guerra di logoramento e massacro industriale senza vie d’uscita.