
La rivoluzione romana
Sintesi
Pubblicato originariamente nel 1939, questo libro di Ronald Syme è considerato uno dei capolavori assoluti della storiografia del XX secolo, un’opera che ha cambiato per sempre il nostro modo di guardare ad Augusto. Influenzato dall’ascesa dei totalitarismi europei del suo tempo, l’illustre storico britannico smonta inesorabilmente il mito del ‘buon’ primo imperatore, il restauratore della pace. Syme adotta il metodo prosopografico (lo studio minuzioso delle alleanze familiari, delle fazioni e delle élite) per svelare la cruda realtà dietro la propaganda: Ottaviano fu un signore della guerra freddo e calcolatore, che approfittò del collasso repubblicano per eliminare la vecchia aristocrazia senatoria e sostituirla con una nuova, spietata oligarchia a lui fedele. Il libro è un’anatomia magistrale e disincantata del potere e della sua conquista, in cui la fondazione dell’Impero appare non come un’epoca d’oro, ma come il trionfo di una brutale dittatura militare mascherata da finzioni costituzionali.