
La caduta di Roma e la fine della civiltà
Sintesi
In aperto contrasto con la tendenza storiografica recente (che vede la fine di Roma come una pacifica e graduale transizione multiculturale), l’archeologo e storico di Oxford Bryan Ward-Perkins dimostra, prove materiali alla mano, che il crollo dell’Impero Romano d’Occidente fu una catastrofe violenta e traumatica. Attraverso l’analisi dei reperti (vasellame, monete, resti di tetti e infrastrutture), l’autore illustra come il collasso politico abbia spazzato via reti commerciali secolari, causando un drastico e rapido declino degli standard di vita, dell’alfabetizzazione e della complessità economica. Un saggio crudo, materialista e potentissimo che restituisce la drammaticità della fine di una civiltà, ricordandoci che il progresso non è mai un’acquisizione irreversibile.