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Storia d’Italia. Vol. VI. Atlante
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- Storia Generale
- Sotto periodo
- Geografia storica dell'Italia
Pubblicato da Einaudi come sesto e conclusivo volume della serie principale della monumentale *Storia d'Italia* (diretta da Corrado Vivanti e Ruggiero Romano), l'"Atlante" rappresenta uno straordinario e imprescindibile strumento di indagine visiva, cartografica e statistica, concepito non come una semplice appendice illustrativa, ma come un vero e proprio volume storiografico a sé stante. L'opera corona l'innovativo impianto metodologico dell'intera collana — fortemente debitore verso l'approccio geopolitico e di "lunga durata" delle *Annales* francesi — radicando materialmente la narrazione storica nello spazio fisico e geografico della penisola.
Attraverso un formidabile apparato di mappe storiche accuratamente ricostruite o riprodotte, elaborazioni demografiche inedite, grafici dell'andamento produttivo, rappresentazioni dell'uso del suolo e diagrammi relativi a reti infrastrutturali e flussi commerciali, l'"Atlante" rende plasticamente visibili e decodificabili i lenti mutamenti strutturali del Paese. Dal mosaico delle delimitazioni confinarie degli antichi Stati regionali alle trasformazioni agrarie, dall'evoluzione del reticolo viario allo sviluppo urbano post-unitario, il volume offre una chiave di lettura insostituibile per comprendere come la morfologia, le risorse del territorio e l'intervento umano abbiano forgiato in modo indelebile l'economia, le istituzioni e le profonde diversità sociali dell'Italia nel corso dei secoli.

Storia dell’umanità
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- Atlante storico
Un'opera enciclopedica e ambiziosa che si propone di condensare in un unico volume (o in una serie coerente di volumi) l'intera epopea della specie umana, dalle sue origini evolutive fino alle soglie della globalizzazione contemporanea. Questo tipo di "Storia dell'umanità" (di cui esistono diverse versioni editoriali classiche) adotta un approccio macrostorico e interdisciplinare. Non si limita alla storia occidentale o eurocentrica, ma cerca di abbracciare simultaneamente lo sviluppo delle civiltà precolombiane, i grandi imperi asiatici (Cina, India), il continente africano e il mondo islamico. Il testo analizza le grandi "rivoluzioni" che hanno cambiato il destino dell'Homo sapiens: la rivoluzione cognitiva, la decisiva transizione agricola e stanziale (la Rivoluzione Neolitica), la nascita della scrittura e delle prime formazioni statali urbane in Mesopotamia ed Egitto, l'emergere delle religioni monoteiste e dei grandi sistemi filosofici (l'"età assiale"). La narrazione segue poi le dinamiche di conquista, la creazione delle prime reti commerciali intercontinentali, lo shock della scoperta delle Americhe e l'avvento della modernità industriale. Lo scopo di un'opera di tale vastità non è l'approfondimento del singolo evento microstorico, ma l'individuazione di schemi evolutivi, costanti antropologiche, cicli di crescita e collasso demografico, offrendo al lettore una visione vertiginosa e sintetica del posto dell'uomo nel lungo fluire del tempo.