Libri

Consulta il catalogo della Biblioteca Historiae.

Azzera
2 libri trovati
Copertina non disponibile

Atlante storico

Sotto periodo
Democrazia ateniese

Questo "Atlante storico", curato o introdotto da Luciano Canfora (o edito sotto la sua egida per Laterza), rappresenta uno strumento metodologico e visivo fondamentale per comprendere come lo spazio e la geografia abbiano plasmato gli eventi storici dall'antichità ai giorni nostri. Spesso lo studio della storia rischia di ridursi a una successione astratta di eventi se slegato dalla sua dimensione territoriale. L'opera colma questa lacuna attraverso centinaia di tavole cartografiche a colori di alta qualità, accompagnate da schede di approfondimento critico. Non si tratta solo di mostrare i confini cangianti di imperi (da quello persiano a quello macedone, da quello romano a quelli coloniali moderni), ma di illustrare le grandi dinamiche socio-economiche. Le mappe tracciano i flussi migratori delle popolazioni (le invasioni barbariche, le migrazioni celtiche), l'espansione e le vie del commercio (la Via della Seta, il commercio triangolare atlantico, le rotte delle spezie), la diffusione delle religioni mondiali (l'espansione del cristianesimo primitivo, le conquiste islamiche), e gli scenari strategici dei grandi conflitti mondiali. L'impostazione riflette l'attenzione alle dinamiche globali e macrostoriche, permettendo al lettore (studente o semplice appassionato) di visualizzare i rapporti di forza e le costanti geopolitiche che determinano il sorgere e il crollo delle civiltà, fornendo una chiave di lettura spaziale e materiale della storia umana.

Scheda completa →
Copertina di La caduta di Roma. La lunga fine di una superpotenza dalla morte di Marco Aurelio fino al 476 d. C.

La caduta di Roma. La lunga fine di una superpotenza dalla morte di Marco Aurelio fino al 476 d. C.

Nel 476 d.C., con la deposizione di Romolo Augustolo, l'ultimo di una lunga schiera di imperatori fantoccio, cade dopo un lungo declino l'Impero Romano d'Occidente, la più grande forza militare ed economica dell'antichità. Le cause di questo collasso sono state finora attribuite da molti studiosi esclusivamente alle tribù germaniche che si fecero strada con la forza oltre le frontiere, mentre in questo nuovo saggio Adrian Goldsworthy interpreta quelle invasioni non come la causa ma come il sintomo della fragilità e della instabilità dell'impero. Per capire fino in fondo i veri motivi che portarono alla caduta di Roma, secondo l'autore, è invece necessario ripercorrere quanto accaduto nei trecento anni precedenti, a partire dalla morte di Marco Aurelio, quando si verificò "una lunga serie di guerre civili, durante le quali gli imperatori rinunciarono alla res publica per concentrarsi solo sulla propria sopravvivenza". A partire dal 180 d.C., lo storico inglese descrive dettagliatamente come le violente ribellioni locali finirono per danneggiare la struttura amministrativa e logistica dell'esercito, alimentando un clima generale d'insicurezza in cui chiunque fosse al servizio dell'impero poteva essere ucciso, torturato o imprigionato per ordine di altri Romani.

Scheda completa →