
Storia d’Italia nella guerra fascista
Sintesi
Giorgio Bocca, uno dei più grandi giornalisti e storici contemporanei italiani, offre in questo volume un resoconto lucido, spietato e profondamente critico della partecipazione dell’Italia alla Seconda Guerra Mondiale (1940-1943). Divenuto un classico della storiografia nazionale, il libro scardina le narrazioni autoassolutorie del dopoguerra per mettere a nudo l’impreparazione strutturale, la retorica vuota e le colpe imperdonabili del regime fascista e della monarchia sabauda. Attraverso una mole impressionante di documenti, diari e memorie dell’epoca, Bocca descrive il dramma di un Paese trascinato nel baratro da un dittatore accecato dalle proprie illusioni imperiali (la “guerra parallela”) e da una classe dirigente militare e politica inetta e complice. L’autore analizza le disastrose campagne militari – dalle Alpi alla Grecia, dal deserto nordafricano alle nevi della Russia – non solo sotto il profilo strategico, ma sottolineando soprattutto lo scollamento abissale tra le alte gerarchie e la massa dei soldati semplici, mandati al macello con equipaggiamenti ridicoli. Un saggio imprescindibile che fonde il rigore dell’indagine storica con la passione civile e la brillantezza di una prosa incalzante, restituendo il quadro clinico di un’Italia travolta dal fallimento totale del fascismo, fino al traumatico epilogo dell’armistizio.