
La marcia su Roma
Sintesi
Didier Musiedlak, storico francese tra i massimi esperti europei di fascismo, offre in questo saggio una rilettura critica del mito fondativo del regime fascista. Smontando la retorica di regime (che celebrava un’epica conquista rivoluzionaria) e le sottovalutazioni successive, l’autore analizza il 28 ottobre 1922 non tanto come un colpo di stato militare – le squadre fasciste erano in realtà male armate e strategicamente disorganizzate rispetto all’esercito regolare – quanto come un autentico capolavoro di bluff politico, intimidazione e guerra psicologica orchestrato da Mussolini. Il libro indaga minuziosamente le complicità, l’incertezza e la debolezza delle istituzioni liberali, la paralisi del governo Facta e l’atteggiamento fatale ed ambiguo del re Vittorio Emanuele III, spiegando come una democrazia possa collassare non sotto i colpi dei cannoni, ma attraverso il collasso interno delle proprie difese morali e istituzionali.