
Italia Longobarda
Sintesi
Stefano Gasparri, tra i massimi esperti di storia altomedievale, affronta in questo saggio uno dei periodi cruciali e al tempo stesso più controversi della storia della penisola italiana: i due secoli di dominazione dei Longobardi (dal 568 al 774). Il libro demolisce l’antico mito ottocentesco (di matrice manzoniana) dei Longobardi come meri barbari oppressori e distruttori della civiltà romana, per restituirci l’immagine di un popolo in profonda evoluzione. Gasparri analizza con grande perizia le fonti archeologiche e testuali per ricostruire le strutture sociali, giuridiche ed economiche del Regno longobardo, le complesse dinamiche di integrazione e scontro con le preesistenti élite romane e con il Papato, l’organizzazione militare, la conversione al cattolicesimo e lo sviluppo di una cultura artistica e monumentale originale. Il testo rappresenta un punto fermo per comprendere come i Longobardi abbiano contribuito in maniera determinante a forgiare l’identità dell’Italia medievale, frammentandone sì l’unità politica, ma inserendola a pieno titolo nelle dinamiche dell’Europa romano-barbarica.